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Economia
E-commerce, crescita a doppia cifra. Traina la Moda: ricavi per 90 miliardi

L’e-commerce è l’unico settore che registra una crescita a due cifre e le previsioni ci indicano che continuerà a crescere in questa direzione. Per riuscire a sfruttare al meglio questo momento, è indispensabile che le aziende italiane siano in grado di intercettare i trend in atto e di far fronte all’evoluzione del mercato. Questo e’ quanto emerge da un dettagliato report della “Casaleggio associati“ sullo stato dell'e-commerce in Italia nel 2017 e le sue prospettive, presentato nei giorni scorsi. Lo scorso anno 1,79 miliardi di persone nel mondo hanno effettuato un acquisto online.

Per il 2018 è prevista una crescita dell 8%. Per il 2021 si stima che 2,21 miliardi di persone acquisteranno online. Nel mondo il valore del mercato e- commerce al dettaglio del 2017 è stimato in 2.290 miliardi di dollari, il +23,2% in più dell’anno precedente e pari al 10% del totale del valore delle vendite retail (+1,3% rispetto all’anno precedenti.

Cina e Stati Uniti continuano a giocare il ruolo di leader nella classi ca planetaria, rappresentando il 69,1% dell’e-commerce globale con un fatturato cumulato di 1.584 miliardi di dollari nel 2017, ovvero il 18% in più rispetto al 2016. Il valore dell’e-commerce in Europa è stimato a 602 miliardi di euro nel 2017, il 14% in più rispetto al 2016. Il numero di persone che effettua acquisti online nel vecchio continente è pari a 324 milioni. Il mercato online delle vendite al dettaglio è stimato 267 miliardi di euro nel 2017, in crescita del 10% rispetto al 2016.

Per il 2018 le previsioni di vendita online diretta di beni e servizi sono di 321 miliardi di euro, mentre il fatturato e-commerce totale di 660 miliardi di euro. Oggi il 68% degli utenti internet europei fa acquisti online (+11% rispetto al 2016), con evidenti differenze tra i Paesi dell’Unione (si passa dal 23% della Romania, all’86% del Regno Unito). I paesi che hanno visto crescere l’e-commerce market più velocemente negli ultimi cinque anni nell’area Europea sono Olanda e Italia.

Tra settori, il più importante è sicuramente quello della moda, che si stima raggiungerà un volume di 90 miliardi di euro nel 2018. Poi a ruota vengono elettronica e media, hobby e fai da te, arredamento, food & personal care. In Italia la diffusione dell’online arriva oramia all’ 89,9% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, una cifra che solo pochi anni fa era davvero impensabile si potesse raggiungere nel nostro paese, da sempre piuttosto restio ad abbandonarsi agli acquisti sul web. Questo dato è in crescita del 3,5% rispetto allo scorso anno.

Circa 37,5 milioni di individui, ovvero il 78,4%, utilizza il proprio cellulare per navigare in rete (+11,5%), mentre sono 35,4 milioni (pari al 73,8%) coloro che affermano di utilizzare un computer. L’accesso a Internet tramite smartphone è in crescita dell’11,5% rispetto al 2016. In termini di device, la crescita maggiore (+12%) è ancora registrata dai tablet, utilizzati da 15.4 milioni italia. Il valore del fatturato e-commerce in Italia nel 2017 è stimato in circa 35,1 miliardi di euro, con una crescita dell’11% sul 2016.

Nel 2017 il fatturato e-commerce generato all’estero dalle aziende italiane è stato in media il 30% delle vendite online complessive, in lieve crescita rispetto al 29% del 2016. Il primo settore risulta essere quello dell’informatica e dell’ elettronica di consumo, con circa 4 miliardi di euro e un tasso di crescita del 28%. Gli acquisti nell’abbigliamento (capi di vestiario, scarpe e accessori) crescono del 28% e raggiungono 2,5 miliardi di euro, non solo grazie al fashion ma anche al mass market. Tra i settori a piu alto tasso di crescita, troviamo il food&grocery (+43%) l’arredamento e home living (+31%) con 900 milioni di euro ciascuno. Infine c’è l’editoria con 840 milioni di euro (+22%). Gli acquisti in tutti gli altri comparti di prodotto valgono insieme 3,2 miliardi di euro nel 2017, in crescita del 27% rispetto al 2016.

Qui si distingue il contributo dei ricambi auto, con l’acquisto online pezzi di ricambio e pneumatici, del beauty e dei giocattoli. L’acquisto di prodotti genera circa 150 milioni di ordini all’anno con uno scontrino medio di 85€. Il Made in Italy è sempre più un asset per le aziende italiane, che vogliono far conoscere il proprio brand e il proprio prodotto all’estero. Amazon, che con la sua vetrina Made in Italy promuove i prodotti di piccole e medie aziende artigiane italiane, lo scorso anno ha registrato un aumento del 40% sulle vendite all’estero, soprattutto in Europa, Usa e Giappone.

Per quanto riguarda i pagamenti, infine, da sempre tallone di Achille del nostro ecommerce, dal report emerge come la carta di credito è il metodo di pagamento più diffuso, utilizzata nel 46% degli acquisti on line (43% nel 2017). Prosegue il trend di crescita dei pagamenti effettuati con digital wallet, utilizzati nel 35% delle transazioni (27% nel 2017). Il pagamento alla consegna e il bonifico sono utilizzati entrambi nel 18% dei casi (entrambi al 13% nel 2017). Il pagamento via mobile rimane stabile all’1%.

vcaccioppoli@gmail.com

Tags:
e commercerapporto casaleggio e commerce
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