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EasyJet non decolla, la guerra rovina le vacanze per chi viaggia in low-cost

La Commissione Ue: “Nessun rincaro per chi ha già comprato il biglietto”

EasyJet non decolla, la guerra rovina le vacanze per chi viaggia in low-cost
Easyjet

La guerra in Iran e il conseguente blocco di Hormuz, che ormai va avanti da quasi tre mesi, ha provocato una forte crisi energetica. Il prezzo del petrolio è schizzato sopra i 100 dollari al barile e c’è carenza di carburante, specie per gli aerei. Con queste premesse, le vacanze estive si preannunciano complicate ed è previsto un caro biglietti per chi viaggia in aereo. L’Ue precisa però che chi ha già provveduto all’acquisto non corre nessun rischio. Bruxelles ha ribadito che “i supplementi carburante per i biglietti aerei già comprati sono vietati. In caso di cancellazione, i passeggeri hanno diritto al rimborso o a un volo alternativo, mentre i prezzi elevati del carburante non sono considerati una circostanza straordinaria“.

La compagnia aerea britannica EasyJet ha annunciato un peggioramento delle perdite nel primo semestre del suo esercizio fiscale, penalizzata dalla guerra in Medio Oriente che ha fatto salire i prezzi del carburante e ridotto la visibilità sulle prenotazioni. La perdita netta si è attestata a 377 milioni di sterline nei sei mesi chiusi a fine marzo, in peggioramento del 27% rispetto all’anno precedente, ha precisato il gruppo in un comunicato.