Enel, l’assemblea nomina il cda e conferma Scaroni presidente e Cattaneo ad
L’assemblea di Enel ha nominato il consiglio di amministrazione con Paolo Scaroni confermato alla presidenza e Flavio Cattaneo Ad. Gli altri nomi sono Johanna Arbib, Mario Corsi, Tiziana De Luca e Dario Frigerio. La lista del Mef, a quanto si apprende, ha ottenuto il maggior supporto di sempre da parte degli investitori diversi dal Tesoro, ed è stata votata dal 53,3% delle azioni rappresentate in assemblea anche con il sostegno di diversi fondi istituzionali.
Eletti anche Alessandro Monteduro, Federica Seganti, Alessandra Stabilini. L’Assemblea ha poi rinnovato l’autorizzazione al Consiglio di Amministrazione all’acquisto e alla successiva disposizione di azioni proprie (il “Programma di buy-back”) – previa revoca della precedente autorizzazione conferita dall’Assemblea ordinaria del 22 maggio 2025 e fatti salvi gli effetti di quest’ultima in relazione agli atti compiuti e/o connessi e conseguenti – per un massimo di 200 milioni di azioni della Società, rappresentative dell’1,97% circa delle azioni in cui è attualmente suddiviso il capitale sociale, e un esborso complessivo fino a 1,5 miliardi di euro.
Il programma di buy-back è finalizzato: a riconoscere agli Azionisti una remunerazione aggiuntiva rispetto alla distribuzione dei dividendi, per effetto dell’annullamento delle azioni proprie acquistate per tale finalità (secondo quanto deliberato dall’odierna Assemblea in sede straordinaria, come meglio di seguito indicato); ad operare sul mercato in un’ottica di investimento a medio e lungo termine; e ad adempiere agli obblighi derivanti dal piano di incentivazione di lungo termine per il 2026 destinato al management di Enel e/o di società da questa controllate – approvato dall’odierna Assemblea in sede ordinaria – e/o da altri eventuali piani di azionariato destinati agli Amministratori e/o ai dipendenti di Enel e/o di società controllate e/o collegate.
L’acquisto di azioni proprie è stato autorizzato per diciotto mesi a decorrere dall’odierna delibera assembleare; non è stato invece previsto alcun limite temporale per la disposizione delle azioni proprie acquistate (salvo il limite di seguito indicato per procedere all’annullamento delle azioni proprie eventualmente acquistate per riconoscere agli azionisti una remunerazione aggiuntiva rispetto alla distribuzione dei dividendi). L’assemblea ha inoltre definito, secondo quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione, termini e condizioni dell’acquisto e della disposizione di azioni proprie, individuando in particolare le modalità di calcolo del prezzo di acquisto, nonché le modalità operative di effettuazione delle operazioni di acquisto.
Enel, dall’assemblea via libera a un dividendo di 0,49 euro per azione
L’assemblea di Enel ha approvato un dividendo complessivo pari a 0,49 euro per azione, in aumento di oltre il 4% rispetto al dividendo complessivo pari a 0,47 euro per azione riconosciuto per l’esercizio 2024, e deliberata la distribuzione di 0,26 euro per azione quale saldo del dividendo – di cui 0,045 euro a titolo di distribuzione di parte dell’utile residuo dell’esercizio 2025 e 0,215 2 euro a titolo di parziale distribuzione della riserva disponibile denominata “utile accumulati” – tenuto conto dell’acconto di 0,23 euro per azione già pagato nel mese di gennaio 2026 (cui non hanno concorso, ai sensi di legge, le 133.601.075 azioni proprie in portafoglio alla “record date”, ossia alla data di legittimazione al pagamento del dividendo stesso, coincidente con il 20 gennaio 2026).
Tale saldo del dividendo verrà messo in pagamento – al netto delle azioni proprie che risulteranno in portafoglio alla “record date” di seguito indicata e al lordo delle eventuali ritenute di legge – a decorrere dal 22 luglio 2026, previo stacco della cedola n. 44 in data 20 luglio 2026 e “record date” in data 21 luglio 2026.

