Detto fatto. Come annunciato ieri sera, stamattina prima dell’apertura dei mercati il Ministero dell’Economia ha comunicato l’avvenuta vendita di oltre 540milioni di azioni ordinarie Enel, corrispondenti a circa il 5,74% del capitale della gruppo elettrico. L’incasso è di circa 2,2 miliardi di euro.
La partecipazione del Mef scende così dal 31,24% al 25,50% circa del capitale, sotto la soglia fatidica del 30% che espone ora la società a possibili scalate.
All’operazione ha lavorato un pool di quattro banche (Goldman Sachs, Bofa Merril Lynch, Mediobanca e Unicredit) optando per un bookbulding accelerato, ovvero scegliendo un gruppo di investitori disponibili a comprare il titolo a un determinato prezzo, che in questo caso non doveva essere inferiore ai 4 euro ad azione.
Il titolo del colosso elettrico cede lo 0,44% dopo il collocamento del 5,74% del capitale portato a termine dal Tesoro.
