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Engineering chiude il 2025 a quota 1,76 miliardi: margini in crescita e focus su GenAI, PA e software

Engineering chiude il 2025 con ricavi a 1,76 miliardi e margini in miglioramento. Spinta da PA, software e GenAI, il gruppo punta su EngGPT e AI “sovrana”

Engineering chiude il 2025 a quota 1,76 miliardi: margini in crescita e focus su GenAI, PA e software
Aldo Bisio AD Engineering

Ebitda post-CapEx a 238,8 milioni, debito in calo e oltre 90 progetti attivi tra AI, cloud e cybersecurity

Engineering approva il bilancio consolidato 2025 e chiude l’esercizio con ricavi netti pari a 1.759,7 milioni di euro, in aumento del 2,5% rispetto agli 1.716,6 milioni del 2024. Cresce anche l’EBITDA Adjusted post-CapEx, che sale a 238,8 milioni di euro con un progresso dell’11,2% su base annua. Il gruppo attribuisce il miglioramento dei conti a una gestione più disciplinata dei costi, alla progressiva normalizzazione degli investimenti e alla riduzione delle componenti non ricorrenti. La crescita, è interamente organica ed è sostenuta soprattutto dallo spostamento verso segmenti a maggiore valore aggiunto, tra cui tecnologie digitali, soluzioni software proprietarie e settore pubblico, compreso il comparto healthcare.

L’amministratore delegato Aldo Bisio lega i numeri a una visione industriale precisa: “I risultati del 2025 evidenziano che il Gruppo si conferma ben posizionato per intercettare i trend strutturali della digitalizzazione del Paese, con particolare attenzione all’Intelligenza Artificiale e allo sviluppo di soluzioni proprietarie tecnologicamente avanzate. Anche grazie al supporto dei nostri azionisti Bain Capital e Renaissance Partners, il nostro impegno è ora focalizzato al 100% sull’accelerazione della trasformazione innescata dalla GenAI. Guardiamo avanti con determinazione, poiché crediamo che questa discontinuità tecnologica possa essere anche una opportunità se avremo la forza e il coraggio di cambiare passo in velocità.”

Entrando nei numeri, l’EBITDA Adjusted si attesta a 280,3 milioni di euro, in crescita dell’1,5% rispetto ai 276,2 milioni del 2024. L’EBITDA Reported arriva a 255,5 milioni, in aumento del 4,3% sui 244,8 milioni dell’esercizio precedente, beneficiando anche della riduzione degli oneri non ricorrenti connessi al percorso di trasformazione del gruppo. L’EBIT sale a 135,9 milioni di euro, con un incremento del 12,9% rispetto ai 120,4 milioni del 2024, grazie soprattutto al calo degli accantonamenti e al miglioramento della qualità del portafoglio crediti. Sul fronte patrimoniale, l’indebitamento finanziario netto scende a 1.166,7 milioni di euro, in miglioramento del 2,5% rispetto a 1.196,8 milioni di fine 2024. Il comunicato precisa che il dato è riferito al debito verso banche, investitori istituzionali e altri finanziatori terzi, con esclusione dello shareholder loan infragruppo.

Engineering sottolinea anche il rafforzamento della capacità di generazione di cassa, favorita dalla crescita della redditività, da una maggiore efficienza operativa e da una gestione prudente del capitale circolante, nonostante i maggiori oneri finanziari legati al rifinanziamento completato a inizio 2025. È un passaggio importante, perché accompagna la lettura dei risultati con un messaggio di maggiore solidità operativa in una fase in cui il gruppo punta ad accelerare la trasformazione tecnologica.

Il cuore strategico è l’intelligenza artificiale. Nel corso del 2025 il gruppo ha sviluppato un’architettura basata sul concetto di AI “sovrana”, pensata per consentire a imprese e pubblica amministrazione di mantenere controllo, sicurezza e governabilità delle proprie soluzioni di intelligenza artificiale, senza rinunciare all’integrazione con l’ecosistema tecnologico globale. L’obiettivo dichiarato è accompagnare la trasformazione cognitiva delle organizzazioni nell’adozione di soluzioni di AI generativa, con un utilizzo strategico sia di modelli proprietari sia di modelli di terze parti. In questo quadro, Engineering presenta l’AI come un asset capace di generare valore nel tempo e di costruire un vantaggio competitivo difendibile.

La base di questa architettura è l’evoluzione di EngGPT, la piattaforma di Private Generative AI del gruppo, resa conforme ai requisiti dell’AI Act e progettata secondo princìpi di apertura e auditabilità. Secondo il comunicato, la piattaforma è costruita per convivere con altri modelli dentro architetture ibride e multi-modello e si distingue anche per l’efficienza nell’uso delle risorse computazionali richieste per training e inferenza. Parallelamente, Engineering afferma di aver completato nel 2025 l’adozione estesa delle tecnologie di Generative AI lungo l’intero ciclo di sviluppo del software, con benefici rilevanti in termini di produttività ed efficienza operativa.

Un altro tassello chiave è la ricerca. La divisione R&I, che comprende oltre 450 researcher e data scientist e opera insieme a una rete globale di università, startup e centri di ricerca, ha confermato l’impegno del gruppo con oltre 90 progetti attivi e investimenti superiori a 24 milioni di euro. Gli ambiti indicati sono quelli più sensibili della trasformazione digitale: Intelligenza Artificiale, Cloud, Cybersecurity e Data Space. Nello stesso perimetro rientra anche il rafforzamento del ruolo nei programmi europei, con la partecipazione al progetto IPCEI “Avant” sui Cloud Infrastructure Services e con un nuovo finanziamento IPCEI nell’ambito dell’iniziativa “Tech4Cure”, dedicata allo sviluppo di tecnologie avanzate per l’healthcare.

Nella stessa seduta il Consiglio di amministrazione ha approvato anche il Bilancio di Sostenibilità 2025, redatto su base volontaria in continuità con il 2024 e sottoposto, per il quinto anno consecutivo, a revisione indipendente da parte di Deloitte & Touche. Il processo di predisposizione è stato anticipato di due mesi rispetto allo scorso anno, in preparazione ai futuri adempimenti previsti dalla CSRD. Il documento introduce inoltre una nuova sezione strategica dedicata alla creazione di valore e illustra la rinnovata struttura di Compliance & Data Protection. Tra i risultati messi in evidenza c’è anche il conseguimento della medaglia EcoVadis Platinum, uno dei riconoscimenti internazionali più rilevanti nei rating di sostenibilità.

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