Dopo l’operazione il gruppo manterrà circa il 65% e punta a sostenere i target di crescita della controllata al 2030
Eni mette mano alla governance di Plenitude e avvia un riassetto destinato a cambiare il perimetro del gruppo. La società ha annunciato infatti, insieme agli attuali soci Ares Management Alternative Credit funds ed Energy Infrastructure Partners, un’operazione che porterà a un nuovo assetto partecipativo e al conseguente deconsolidamento di Plenitude dal bilancio di Eni.
Il nuovo equilibrio prevede un controllo congiunto tra Eni e Ares. Il passaggio chiave sarà un aumento di capitale non proporzionale tra i soci da circa 1,5 miliardi di euro, con almeno 1 miliardo destinato a essere sottoscritto da Ares. Per l’operazione Mediobanca affiancherà Eni nel ruolo di financial advisor.
La mossa attribuisce a Plenitude una valorizzazione rilevante. L’equity value al 100% pre-money è pari a 10,75 miliardi di euro, mentre l’Enterprise Value implicito si attesta intorno a 13,1 miliardi. A valle dell’aumento di capitale, Eni deterrà comunque una quota vicina al 65% del capitale sociale.
Pur nel nuovo schema di controllo condiviso con Ares, il gruppo manterrà su Plenitude presidi di direzione e coordinamento, in base all’articolo 2497 del Codice Civile, in una forma compatibile con la nuova governance.
Dal punto di vista industriale e finanziario, l’aumento di capitale è pensato per rafforzare la struttura patrimoniale della società e accompagnarne lo sviluppo nei prossimi anni. L’obiettivo è sostenere la crescita organica e inorganica, arrivando al 2030 con 15 Gw di capacità installata e 15 milioni di clienti retail, senza perdere di vista il mantenimento di un rating investment grade.
Per Eni, l’operazione si inserisce nella strategia di valorizzazione delle società del gruppo secondo il cosiddetto modello satellitare. Il riassetto, nelle intenzioni del Cane a sei zampe, rappresenta anche un’opportunità per destinare maggiori risorse alla crescita dei business, alla sicurezza energetica e alla creazione di valore per gli azionisti.
Il completamento dell’operazione resta in ogni caso legato al rilascio delle autorizzazioni da parte delle autorità competenti.

