Epifania 2026, calze della Befana alle stelle (+14%). Ma gli italiani non rinunciano alla tradizione - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 13:04

Epifania 2026, calze della Befana alle stelle (+14%). Ma gli italiani non rinunciano alla tradizione

Malgrado i rincari, la calza rimane una tradizione molto radicata: più di 8 famiglie con figli su 10 hanno scelto di non farne a meno

di Arianna Conti

Prezzi in salita per l’Epifania: calze e cioccolato più cari, ma le famiglie italiane restano fedeli alla tradizione

Per l’Epifania 2026, il 66% degli italiani non rinuncerà alla tradizione della calza, segnando così l’ultimo appuntamento delle festività invernali con un dono per i più piccoli. Il 34%, invece, sceglierà di non fare regali.

La tradizione, però, si conferma più forte nel Centro e nel Mezzogiorno, dove la percentuale di chi prepara la calza raggiunge rispettivamente il 71% e il 70%, a fronte del 61% registrato al Nord: una differenza che evidenzia come questa ricorrenza mantenga un forte legame con il territorio.

È quanto risulta dall’indagine realizzata da Ipsos per Confesercenti sui consumi legati alle festività invernali. La spesa media prevista si attesta a 64,05 euro, ma l’esborso più ricorrente è inferiore: la mediana si ferma a 40 euro, a conferma di un’Epifania all’insegna di regali semplici e simbolici. A spendere meno sono i giovani tra i 18 e i 34 anni (42,69 euro di media; 25 euro la mediana), mentre le cifre più alte si registrano nella fascia 35-65 anni (72,77 euro di media; 50 euro la mediana).

Il Centro-Sud non è solo l’area in cui la Befana è più radicata: è anche quella più generosa, con il Mezzogiorno che registra i valori più alti (media 75,65 euro; mediana 50), ben oltre il Nord (media 57,30 euro; mediana 30) e il Centro (media circa 57 euro; mediana 40). Quando si decide di fare un regalo, nella stragrande maggioranza dei casi si resta fedeli alla tradizione: considerando solo chi regala qualcosa, la calza raccoglie il 94% delle preferenze (97% tra i 18-34 anni), mentre solo il 6% opta per soluzioni alternative.

"L'Epifania conferma un tratto che attraversa tutta la stagione delle feste: la voglia di non rinunciare ai momenti simbolici, ma con una spesa prudente e selettiva", spiega Confesercenti. "La calza funziona perché è flessibile: permette un regalo 'su misura', fatto di piccoli acquisti e attenzione alla qualità. È una ricorrenza che resta più 'di comunità' nel Centro-Sud, dove la tradizione della calza è più diffusa e si traduce anche in un budget mediamente più alto, pur dentro una logica di regali piccoli e mirati. Non è un secondo Natale: è l'ultimo appuntamento delle festività e premia acquisti rapidi e su misura - dolciumi, piccoli giocattoli, articoli per la persona - spesso realizzati sotto casa. Per la rete dei negozi di vicinato è un passaggio importante perché intercetta un consumo capillare, legato alla fiducia nel punto vendita e al radicamento nei territori".

Prezzi alle stelle per l’Epifania: calze +14%, cioccolatini +13%

Dai cioccolatini al carbone, i prezzi dei prodotti tipici dell’Epifania segnano un aumento medio di circa il 7%. A far registrare i rincari più consistenti sono soprattutto le calze già pronte. Lo evidenzia l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che monitorando i costi legati all’Epifania rileva come le calze della Befana preconfezionate siano aumentate del 14%, mentre i cioccolatini e le tavolette di cioccolato segnano un +13%. Gli altri prodotti dolciari, come caramelle e gomme da masticare, hanno registrato rincari tra il 3% e l’8%. Anche il tradizionale carbone dolce non sfugge all’aumento, con un +3%.

Malgrado i rincari, la calza resta comunque una tradizione molto radicata: più di 8 famiglie con figli su 10 hanno scelto di non farne a meno. Tuttavia, il fenomeno non riguarda soltanto i bambini: 6 italiani su 10 dichiarano di scambiare calze anche tra adulti, con piccoli doni simbolici, come dolciumi, ma anche libri e oggetti decorativi di piccole dimensioni.

L’analisi dell’O.N.F. evidenzia, inoltre, alcune tendenze per la Befana 2026, tra cui il crescente successo delle calze già pronte. Le calze confezionate, spesso brandizzate o a tema (cartoni animati, supereroi, personaggi di serie televisive), risultano le più acquistate, nonostante siano quelle con i rincari più consistenti. La praticità continua a prevalere sul risparmio: dolci più costosi, ma considerati indispensabili. Cioccolatini, tavolette e carbone dolce rimangono i protagonisti assoluti della calza, nonostante l’aumento dei prezzi. A diminuire, tuttavia, sono le quantità acquistate, anche per evitare sprechi: si presta attenzione ai costi e alle promozioni. Cresce inoltre l’interesse verso prodotti di qualità, con maggiore cura nella scelta degli ingredienti e del packaging sostenibile.

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