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Eredità Agnelli, stangata da due milioni di euro per i fratelli Elkann. Le spese legali costano caro

Parcella milionaria per i fratelli Elkann

Eredità Agnelli, stangata da due milioni di euro per i fratelli Elkann. Le spese legali costano caro

Eredità Agnelli, stangata da due milioni di euro per i fratelli Elkann

Tra spese processuali (svizzere e dunque costosissime pari a 816 mila franchi) e spese di legali da versare a Magherita Agnelli, i fratelli Elkann, John, Lapo e Ginevra dovranno pagare quasi due milioni di euro. Senza contare, ovviamente, le spese per i loro avvocati che non saranno certamente da meno dei 919 mila franchi svizzeri (quasi un milione di euro) chiesti da quelli della madre Margherita. 

Ma cosa è successo? Praticamente niente, se non la richiesta di pagamento di una esorbitante parcella legale. Il tribunale di Thun ha dichiarato inammissibile una delle cause promosse dai fratelli Elkann escludendo la propria giurisdizione nella causa volta a radicare la competenza in Svizzera. 

La causa aveva la finalità di attribuire al giudice svizzero la giurisdizione sulla successione di Marella Caracciolo, madre di Margherita e moglie di Gianni Agnelli, al fine di ottenere l’accertamento della validità del testamento di quest’ultima, della loro qualità di eredi e dell’esclusione della loro madre da tale successione. Ma il tribunale di Thun non è entrato del merito, dichiarando solo la propria incompetenza territoriale.

I legali degli Elkann hanno dichiarato che questo procedimento “non riguarda la validità degli accordi conclusi nel 2004 tra Marella Caracciolo e sua figlia, in base ai quali, tra l’altro, Margherita Agnelli aveva rinunciato a ogni diritto successorio nei confronti della madre”.  Questi accordi sono oggetto di un distinto procedimento, tuttora pendente a Ginevra. I legali hanno dichiarato di ritenere “errata” la decisione del giudice di Thun e hanno annunciato appello presso l’alta corte di Berna.

Ovviamente, secondo chi assiste Margherita Agnelli, la pronuncia del tribunale svizzero “è invece destinata ad avere rilevanti riflessi sui procedimenti attualmente pendenti, tra cui quello civile di Torino, nell’ambito del quale i giudici saranno chiamati a pronunciarsi anche sulla successione di Marella Caracciolo, nonché sui procedimenti penali che vedono, tra gli imputati, John Elkann per i reati di dichiarazione fiscale fraudolenta e di truffa aggravata ai danni dello Stato, in relazione alla residenza fittizia in Svizzera di Marella Caracciolo”. 

La battaglia per l’eredità, che ha diviso una delle dinastie imprenditoriali più note del Paese, vede contrapposti Margherita Agnelli, che aveva accettato di rinunciare nel 2004 all’eredità di sua madre Marella e di incassare subito 1,3 miliardi di euro, e tre dei suoi otto figli. Ma poi i successi dell’ad della Fiat Sergio Marchionne ha decuplicato il valore della società ed è per questo che Margherita Agnelli sta cercando di ribaltare gli accordi firmati nel 2004 nel tentativo di garantire che il patrimonio ereditato dai suoi genitori vada non solo ai primi tre figli avuti da Alain Elkain ma anche ai cinque avuti dal secondo matrimonio con Serge de Pahlen.

Il processo civile sulla disputa ereditaria è in corso a Torino, in attesa delle decisioni del Tribunale di Ginevra. Il conto per John Elkann è comunque salato. Ha già dovuto pagare, visto quanto emerso dalle cause in corso, 183 milioni di euro all’Agenzia delle entrate per un contenzioso fiscale legato all’eredità contesa di nonna Marella. E ora oltre due milioni di parcelle legali.