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Fandango, altro che crisi. Conti da urlo nel 2025. Esulta il patron Procacci

L’ebitda è salito del 7% a oltre 11,1 milioni con un ebit progredito del 6% a circa 2 milioni. I conti

Fandango, altro che crisi. Conti da urlo nel 2025. Esulta il patron Procacci

Fandango, conti da urlo nel 2025

Domenico Procacci, uno dei piò noti produttori cinematografici italiani con la sua Fandango Film, resiste alla crisi generalizzata del settore. Il bilancio del 2025 di Fandango spa, da poco approvato, s’è chiuso infatti sì con ricavi calati anno su anno da 20,2 a 14,4 milioni di euro ma in compenso l’ebitda è salito del 7% a oltre 11,1 milioni con un ebit progredito del 6% a circa 2 milioni pur se l’utile netto è stato limato a 502mila euro dai 673mila euro del 2024.

Lo scorso anno i film prodotti da Fandango sono stati fra gli altri “Il Caravaggio perduto”, “La Valle dei sorrisi”, “Come closer” e “Illusione” oltre alla serie “Fuochi d’Artificio” mentre quest’anno è già uscito il film “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”. Sempre nel 2025 Fandango ha curato la distribuzione nazionale ed internazionale di diversi film e ha continuato a produrre “Propaganda Live” in onda su La7. Fandango al netto delle azioni proprie, è controllata da Procacci al 65% con il fratello Paolo (10,8%) e Laura Paolucci titolare del 5%.

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