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Fed, inizia l’era Kevin Warsh: incubo inflazione e incognita “dipendenza” da Trump

Aumento dei prezzi ai massimi dal 2023, il dopo Powell parte in salita

Fed, inizia l’era Kevin Warsh: incubo inflazione e incognita “dipendenza” da Trump
Kevin Warsh

Kevin Warsh è il nuovo presidente della Federal Reserve, prende il posto di Jerome Powell. Il Senato ha approvato al sua nomina con 49 voti favorevoli e 44 contrari. Warsh arriva alla guida della Fed in un momento particolarmente complicato a causa delle conseguenze del blocco di Hormuz che va avanti ormai da quasi tre mesi. L’inflazione, infatti, è salita dal 3,3% di marzo al 3,8 di aprile – oltre le stime – gli Usa raggiungono il livello più alto dal maggio 2023 e Warsh si troverà sul tavolo la questione scottante del taglio del costo del denaro. Argomento molto caro a Trump, visto che proprio i mancati interventi sui tassi hanno portato alla rottura con Powell. Come si comporterà Warsh? Durante l’audizione al Congresso, il nuovo capo della Fed non è stato chiaro su alcuni punti: come il fatto di dissentire dal Tesoro e agire in modo autonomo.

“L’indipendenza della Fed – ha detto Warsh facendo un po’ di giri di parole e lo riporta La Repubblica – raggiunge il suo massimo nella gestione operativa della politica monetaria. I funzionari della Fed non hanno diritto allo stesso speciale grado di autonomia nelle aree che riguardano la finanza internazionale”. Tutto naturalmente ruoterà al rapporto tra Warsh e Trump, che lo ha scelto. I democratici sospettano che Warsh non sia indipendente. Presto arriveranno delle risposte, perché i numeri americani sono poco incoraggianti. I prezzi al consumo negli Usa sono decisamente aumentati, ed è il secondo anno consecutivo che questo avviene. Poi si è aggiunto l’effetto Hormuz, impennata del prezzo del petrolio e benzina più cara al distributore, anche del 50% rispetto all’inizio del conflitto in Iran. Il dopo Powell parte in salita.