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Ferretti studia un’offerta per The Italian Sea Group: nel mirino i cantieri di La Spezia

Solo a maggio l’ipotesi Ferretti appariva remota, ma la crisi finanziaria del gruppo guidato da Costantino sta ridisegnando gli equilibri della nautica italiana

Ferretti studia un’offerta per The Italian Sea Group: nel mirino i cantieri di La Spezia

Ferretti guarda a The Italian Sea Group: allo studio un’offerta per il gruppo o per gli asset strategici

La crisi di The Italian Sea Group potrebbe aprire la strada a uno dei più significativi riassetti della nautica italiana degli ultimi anni. Secondo quanto riportato da Bloomberg, Ferretti Group starebbe infatti lavorando insieme ai propri advisor a una possibile offerta per l’intera The Italian Sea Group oppure per alcuni asset selezionati, tra cui il cantiere di La Spezia. Un’operazione che, se dovesse concretizzarsi, rafforzerebbe ulteriormente la posizione del gruppo romagnolo in un momento in cui il concorrente versa in una delicata situazione finanziaria.

La notizia rappresenta un’evoluzione rilevante rispetto agli scenari che circolavano appena poche settimane fa. A fine maggio, infatti, il mercato guardava soprattutto alla possibile vendita del cantiere ex Perini Navi di La Spezia come una delle principali leve del piano di risanamento messo a punto da The Italian Sea Group. L’ipotesi di un coinvolgimento diretto di Ferretti veniva considerata allora poco probabile dagli osservatori del settore.

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La società guidata da Giovanni Costantino sta attraversando una fase particolarmente complessa. Dopo mesi di tensioni finanziarie, il gruppo ha comunicato che le perdite hanno eroso il capitale al di sotto dei minimi di legge. Secondo le stime illustrate ai sindacati, l’indebitamento si aggirerebbe intorno ai 400 milioni di euro, mentre il piano di rilancio si basa su tre pilastri: la rinegoziazione di alcune commesse in corso, la valorizzazione di asset immobiliari e la cessione del sito produttivo di La Spezia.

Proprio il cantiere ligure rappresenta uno degli asset più appetibili del gruppo. L’impianto era entrato nell’orbita di The Italian Sea Group nel 2021, quando la società si aggiudicò all’asta gli asset di Perini Navi dopo il fallimento dello storico marchio della vela italiana. In quella occasione Ferretti e Sanlorenzo avevano tentato una mossa congiunta, costituendo una cordata per rilevare il brand e preservare uno dei nomi più prestigiosi della cantieristica nazionale. Alla fine, tuttavia, fu Tisg a prevalere.

Il sito di La Spezia

Da allora il sito di La Spezia è rimasto uno degli asset strategici del gruppo. Nelle ipotesi emerse nelle scorse settimane, la vendita avrebbe riguardato il cantiere ma non il marchio Perini Navi, destinato a rimanere all’interno di The Italian Sea Group. Tra i potenziali interessati erano stati indicati diversi protagonisti della nautica italiana, tra cui Sanlorenzo, Baglietto, Azimut-Benetti e la stessa Ferretti. L’indiscrezione di Bloomberg suggerisce ora che l’interesse di Ferretti potrebbe essere più ampio di una semplice acquisizione immobiliare o produttiva. Il gruppo starebbe infatti valutando sia una proposta per singoli asset sia un’operazione sull’intera società. Un’opzione che consentirebbe di consolidare ulteriormente il settore italiano della nautica di lusso, in un contesto caratterizzato da una crescente competizione internazionale.

L’eventuale operazione assumerebbe inoltre un significato particolare alla luce delle recenti evoluzioni interne a Ferretti. Nelle settimane successive al rinnovo del consiglio di amministrazione e alla nomina del nuovo amministratore delegato Stassi Anastassov, il gruppo aveva ribadito al mercato che le acquisizioni non rappresentano una strategia in sé, ma uno strumento da utilizzare quando funzionale a obiettivi industriali ben definiti. La situazione di difficoltà attraversata da The Italian Sea Group potrebbe ora offrire un’occasione coerente con questa impostazione.

Resta da capire quale forma potrebbe assumere l’operazione. L’acquisizione del solo cantiere di La Spezia consentirebbe a Ferretti di incrementare la propria capacità produttiva in una delle aree più importanti della nautica italiana. Un’offerta sull’intero gruppo, invece, aprirebbe scenari di consolidamento molto più ampi, con possibili implicazioni industriali e occupazionali per l’intero comparto. Per il momento né Ferretti né The Italian Sea Group hanno commentato le indiscrezioni. Tuttavia, con la scadenza del percorso di risanamento prevista nei prossimi mesi e la necessità per Tisg di reperire nuove risorse, il dossier appare destinato a diventare uno dei più osservati dal mercato della nautica europea.

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