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Flat tax al 5%, gli effetti in busta paga si sentono. Cosa cambia per i lavoratori

La tassazione light sui rinnovi contrattuali e i primi vantaggi

Flat tax al 5%, gli effetti in busta paga si sentono. Cosa cambia per i lavoratori
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Flat tax, la circolare con le nuove regole: vantaggi (ma non per tutti)

L’Agenzia delle Entrate ha comunicato con una nota come si applicano le misure agevolate della tassa al 5% a partire dal 2026. La circolare specifica che le misure si applicano ai lavoratori dipendenti del settore privato con un reddito non superiore a 33.000 euro nel 2025. I rinnovi contrattuali riguardano quelli sottoscritti negli anni 2024, 2025 e 2026. Mentre l’imposta sostitutiva riguarda gli importi corrisposti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, se legati ai rinnovi contrattuali del triennio.

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La tassazione agevolata riguarda anche gli incrementi retributivi nella retribuzione diretta, ovvero le dodici mensilità della retribuzione, la tredicesima e la quattordicesima mensilità. Ma rientrano anche gli istituti retributivi indiretti come malattia, maternità e paternità e infortunio. La circolare specifica l’attuazione per quanto riguarda il lavoro notturno, festivo e nei giorni di riposo settimanale o indennità di turno. Si applica in questo caso un’imposta sostitutiva del 15%, ma solo per i lavoratori con reddito non superiore a 40.000 euro.

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