Le borse europee chiudono in rialzo dopo le pesanti perdite registrate ieri. Il Cac 40 di Parigi registra un +0,63% a 3.999,26 punti e il Dax di Francoforte guadagna lo 0,75% a 8.398,77 punti. Positivo anche l’Ftse 100 di Londra, che avanza dello 0,42% a 6.654,94 punti. L’Ibex di Madrid invece perde lo 0,1% a 8.432,5 punti. L’indice Ftse Mib ha portato a casa un guadagno dello +0,66% a 17.350 punti, dopo aver toccato anche un +1,1%, mentre l’All Share sale dello 0,44%.
Ignorando il tracollo di Tokyo (-5,15% a 13.589,03 punti), Piazza Affari ha invece sottolineato l’atteso ok Ue per la chiusura della procedura d’infrazione contro l’Italia, e in mattinata l’esito positivo dell’asta di Btp, pur se con rendimenti in lieve crescita. Nel pomeriggio i dati macro Usa poco brillanti hanno rassicurato gli operatori sul fatto che la Fed non dovrebbe porre termine a breve alle misure di stimolo all’economia. Il Tesoro ha collocato all’asta 3 miliardi di Btp a 10 anni con un tasso medio salito al 4,14% dal 3,94% di un mese fa, minimo da ottobre 2010. Assegnati anche 2,75 miliardi a cinque anni con un rendimento medio del 3,01%. Lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi, dopo aver superato i 270 punti, torna ai livelli della chiusura di ieri: 266 punti base, con un asso al 4,18%. I rendimenti dell’asta restano dunque, anche se di poco, sotto i livelli registrati sul mercato secondario.
L’euro è stabile sopra quota 1,29 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,2954 dollari dopo aver toccato un massimo di 1,2985. Il biglietto verde, dopo aver leggermente recuperato terreno sullo yen in chiusura di seduta sulla piazza asiatica, arretra toccando i minimi dal 10 maggio a quota 100,56. Gli investitori si preparano alla diffusione dei dati sul Pil Usa da cui trarre spunto per capire le prossime eventuali mosse della Federal Reserve. Euro/yen a 130,39.
