Leonardo Gravina vara Opstone per la holding di famiglia, già esposta sul mattone per 3,87 milioni
Mentre dopo la sconfitta dell’Italia infuriano le polemiche sulla sua permanenza nella carica di presidente della Figc, Gabriele Gravina continua a occuparsi anche dei suoi affari. Per suo conto lo fanno i suoi due figli Francesco e Leonardo che gestiscono la Gravina Holding (GH) di cui sono soci ciascuno con il 50%: Leonardo ne è presidente, il fratello e il padre ne sono consiglieri.
Qualche settimana fa a Pescara davanti al notaio Luca Fusco s’è presentato Leonardo quale appunto presidente deal GH per costituire la nuova Opstone srl di cui è sato nominato amministratore unico mentre il capitale è stato sottoscritto da GH mediante assegno emesso da Bper Banca. La newco si occuperà di “acquisto, vendita e gestione di fabbricati”, di “acquisizione e concessione di immobili in affitto”, di “costruzione di fabbricati d’ogni genere”, di “lottizzazione di terreni per la realizzazione di complessi immobiliari” e della “esecuzione di servizi d’ogni genera nel settore dell’edilizia”.
GH, in effetti, è già molto attiva nel mattone con le altre due controllate Mic e Molini in carico nel bilancio 2024 (ultimo disponibile, ndr) per 3,87 milioni. Papà Gravina era socio con il 2% di GH fino a maggio dello scorso anno quando ha donato l’1% ciascuno ai due figli, che già detenevano il 49% cadauno.

