Sul futuro federale il ministro non arretra: “Se puntassimo solo alle elezioni non risolveremmo i problemi”
Andrea Abodi spinge per una svolta nel calcio italiano e indica una strada precisa per la Figc dopo la mancata qualificazione ai Mondiali. Il ministro per lo Sport e i Giovani, intervenuto a Rtl 102.5, chiede un commissariamento prima di eventuali elezioni, apre alla possibilità di avere almeno quattro italiani sempre in campo in Serie A, difende Gattuso e critica Gravina per le frasi sugli altri sport definiti “dilettantistici”.
Sul futuro della Federazione il ministro va dritto. “Questa fase ha bisogno di un tempo operoso nel quale si mettano in campo delle soluzioni su problematiche che il sistema non è riuscito ad affrontare, a risolvere in una dimensione ordinaria. Mi auguro ci siano le condizioni, chieste anche dal Consiglio federale, per un commissariamento che consenta di dare sostanza a questo tempo, per consentire poi alla Federazione di andare verso nuove elezioni. Se puntassimo solo alle elezioni non risolveremmo i problemi. Siccome ne parliamo da anni, troviamo soluzioni ai problemi, utilizzando il commissario che è una grande opportunità, un commissario che venga anche dal mondo del calcio, che lo conosca e possibilmente non abbia avuto grandi compromissioni con un sistema che ha chiuso il suo ciclo con questa sconfitta, della quale avremmo veramente fatto a meno. Speravamo tutti di andare in America, in Messico, in Canada, non soltanto noi che abbiamo una certa età, ma soprattutto i più giovani, quelli che non hanno mai visto un Mondiale”.
Lo stesso concetto Abodi lo ribadisce anche in un altro passaggio: “In questa fase c’e’ bisogno di un tempo operoso nel quale si mettano in campo quelle soluzioni per affrontare le problematiche che il sistema non e’ riuscito a risolvere. Mi auguro ci siano le condizioni per un commissariamento che dia sostanza a questo tempo, consentendo alla Federazione di andare verso nuove elezioni. Se puntassimo solo alle elezioni, non risolveremmo problemi. Il commissario e’ una grande opportunita’, una figura che venga dal mondo del calcio e che possibilmente non abbia avuto compromissioni con un sistema che ha chiuso il suo ciclo”.
Per il ministro, il punto non è solo cambiare guida ma usare il fallimento per rimettere mano al sistema. “Io penso che bisogna necessariamente fare tesoro della sconfitta perché se non lo facciamo sarebbe un’ulteriore sconfitta ancora più grave. Quindi ci auguriamo che in giornata succeda qualcosa e si inizi un periodo nuovo nel quale dobbiamo ripartire dai giovani. Dobbiamo partire da chi allena soprattutto a livello giovanile e aprire nuove opportunità. Io penso che ci siano tutte le condizioni per metterci intorno a un tavolo e ragionare con le componenti, avere un periodo anche di decantazione, perché credo che se pensiamo soltanto alle elezioni federali, nel caso di dimissioni del presidente Gravina, perderemo un’occasione. Dobbiamo ragionare noi per la parte che possiamo mettere a disposizione, poi le decisioni finali deve prenderle il sistema calcio al suo interno”.
Sulla stessa linea aggiunge: “Bisogna fare tesoro della sconfitta, se non lo facciamo sarebbe un’ulteriore sconfitta ancora piu’ grave”, poi “Ci auguriamo che in giornata accada qualcosa e si inizi un periodo nuovo” e ancora “spero si riparta dai giovani e da chi allena a livello giovanile. Ci sono tutte le condizioni per ragionare attorno a un tavolo con le componenti, avere un periodo di decantazione”. Infine l’avvertimento: “Se pensiamo soltanto alle elezioni federali, nel caso di dimissioni del presidente Gravina, perderemmo un’occasione”.
Abodi apre anche a una correzione strutturale in Serie A per aumentare lo spazio dei calciatori italiani. “La penso come La Russa. Ogni squadra di Serie A dovrebbe schierare almeno quattro giocatori italiani per tutti i minuti della partita. Penso sia una soluzione che possa essere discussa anche con l’Unione Europea. Non ci possono essere vincoli, ma se la mettiamo sul piano delle opportunità date ai calciatori italiani, soprattutto ai più giovani, magari anche con qualche incentivo economico, io penso che se ne possa parlare e velocemente anche codificarla”.
Sul commissario tecnico il ministro non cerca un colpevole simbolico e riconosce il lavoro di Gattuso. “Penso che Gattuso abbia fatto la sua parte, al meglio. Io anche ieri ho ringraziato sia lui, sia lo staff, sia anche i giocatori in campo che oggettivamente hanno dato tutto quello che avevano. Dopodiché ci si ferma con calma e poi è il sistema calcio che deve valutare come proseguire. Nei suoi confronti c’è rispetto e riconoscenza, per tutta la passione che ha messo in campo”. Un concetto ribadito anche così: “Penso che abbia fatto la sua parte al meglio, ho ringraziato lui, lo staff e i giocatori. Poi ci si ferma e il sistema calcio deve valutare come proseguire. Nei suoi confronti solo rispetto”.
Più duro il giudizio su Gravina dopo le frasi sugli altri sport. “Le parole di Gravina sugli sport dilettantistici? Quel che è mancato è un’assunzione di responsabilità. Ci sono momenti in cui chi è a capo di un’organizzazione ne risponde pienamente. Lo scivolone sugli altri sport mi auguro sia stato frutto solo di una mancanza di lucidità che in certe circostanze è umano che si determini”.
Poi il richiamo al rispetto per tutte le discipline. “Lo scivolone sugli altri atleti, gli altri sport, io mi auguro che sia stato soltanto il frutto di una mancanza di lucidità, che in certe circostanze è umano che si determini. Il rispetto che va portato agli atleti di tutte le discipline non possiamo rappresentarlo soltanto durante le Olimpiadi, quando poi arrivano i risultati. Questi sono atleti e atlete che mettono il cuore, mettono la passione, stanno ore e ore ogni giorno ad allenarsi e pensano a quello con il solo obiettivo di migliorarsi e di portare un’oro all’Italia. Questo non si deve mai dimenticare”. E ancora: “il rispetto che va portato verso gli atleti e le atlete di tutte le discipline non possiamo rappresentarlo solo durante le Olimpiadi e le Paralimpiadi. Sono atleti che mettono il cuore ogni giorno col solo obiettivo di portare onore all’Italia”.

