Italia divisa a metà sul versante adriatico a causa del maltempo che imperversa da quasi 72 ore in particolare su tutto il centro-sud. Questa mattina è crollato in Molise un ponte sul fiume Trigno lungo la statale 16 “Adriatica”, nel territorio di Montenero di Bisaccia, già monitorato da ieri, quando la strada era stata chiusa a seguito dell’ingrossamento del fiume, poi esondato.
Decisa la chiusura di un altro ponte sul fiume Trigno, quello che collega Montenero di Bisaccia a San Salvo, in provincia di Chieti, attraverso la provinciale 55. Il provvedimento, informa la sindaca di Montenero, Simona Contucci, è giunto a conclusione di una riunione in Prefettura a Campobasso con i presidenti delle Province di Campobasso e di Chieti. Questa mattina, dopo la chiusura al traffico decisa ieri, è crollato il ponte sul Trigno lungo la Ss 16. Ora, per raggiungere l’A14, San Salvo o Vasto da Montenero di Bisaccia si può percorrere la Ss 157 (ex Sp 163) per Mafalda, fino all’uscita sulla S.S. 650 “Trignina”.
Oggi Rfi ha fatto sapere la circolazione ferroviaria riprenderà gradualmente dalle ore 14 sulla linea adriatica, tra Porto di Vasto e Fossacesia, sospesa da ieri a causa dell’intensa ondata di maltempo. L’azienda ha sottolineato che “la circolazione riprende con rallentamenti precauzionali e potranno registrarsi ritardi, cancellazioni e variazioni”. Riattivata, inoltre, la circolazione sulla linea Foggia-Caserta, con possibili rallentamenti. Nel corso del pomeriggio sono previsti sei treni Alta Velocità e sei Intercity sulla relazione Adriatica.
In Puglia la circolazione ferroviaria tra Foggia e Caserta è ripresa ieri in tarda serata, ripristinata la funzionalità della linea dopo l’esondazione del fiume Cervaro nei pressi di Bovino. Stamattina il presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, ha firmato la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale. Preoccupano le dighe del Liscione e di Occhito.
Maltempo, l’esercito libera 13 persone intrappolate in un hotel in Abruzzo
È stato indispensabile l’intervento del Nono Reggimento Alpini per trarre in salvo 13 persone rimaste intrappolate in un hotel, finito in totale isolamento per via delle condizioni meteo avverse. L’episodio è avvenuto nel distretto pescarese di Passolanciano, nota località sciistica della Maiella situata tra le province di Chieti e Pescara. Nella zona si sono accumulati circa tre metri di neve, rendendo inaccessibili entrambe le strade di accesso.
L’Esercito è riuscito a riattivare il transito sul versante pescarese dopo aver rimosso cumuli di neve e tronchi abbattuti dalle intemperie lungo la carreggiata. Si attende adesso l’arrivo dei macchinari pesanti dell’Anas per ultimare la bonifica del percorso e permettere l’allontanamento dei soggetti coinvolti.

