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Stellantis Autonomy porta l’accessibilità nell’arte alla GAM di Torino

Stellantis Autonomy porta l’accessibilità nell’arte alla GAM di Torino

Stellantis Autonomy sostiene alla GAM di Torino nuovi strumenti multisensoriali, audiodescrizioni e contenuti in lingua dei segni.

Rendere un museo accessibile significa andare oltre l’eliminazione delle barriere architettoniche. Alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino arriva Autonomy for Art, il progetto sviluppato da Forword con il sostegno di Stellantis Autonomy, il programma del Gruppo Stellantis dedicato alle soluzioni per una mobilità accessibile. L’iniziativa trasferisce nel mondo della cultura gli stessi principi di inclusione che guidano il programma automotive di Stellantis, introducendo nuovi strumenti destinati alle persone con disabilità sensoriali, cognitive e motorie. L’obiettivo è permettere a un pubblico sempre più ampio di conoscere e vivere le opere del museo, superando non soltanto le barriere fisiche ma anche quelle sensoriali e linguistiche. Il progetto nasce dalla collaborazione tra GAM, Forword e Stellantis Autonomy e rappresenta un esempio di come imprese e istituzioni culturali possano lavorare insieme per sviluppare servizi capaci di produrre valore sociale.

Alla GAM arrivano nuove guide multisensoriali

Tra le principali novità figurano sette nuove schede multisensoriali dedicate a una selezione di opere del Deposito Vivente della GAM. Le guide tattili sono affiancate da contenuti video audiodescritti e sottotitolati in italiano e inglese, oltre che tradotti nella Lingua dei Segni Italiana (LIS) e nella Lingua dei Segni Internazionale (IS). Una combinazione di strumenti pensata per permettere alle opere di essere esplorate attraverso modalità differenti, non limitando quindi la visita alla sola esperienza visiva. Il progetto comprende anche nuove visual video story, disponibili con voice over in italiano e inglese. I filmati descrivono gli ambienti del museo e aiutano il visitatore a prepararsi alla visita prima ancora di iniziare il percorso espositivo. Anche questi contenuti sono audiodescritti, sottotitolati nelle due lingue e tradotti in LIS e Lingua dei Segni Internazionale.

Tecnologia e cultura contro le barriere sensoriali

La progettazione e la produzione dei contenuti sono state affidate a Forword, associazione specializzata nell’accessibilità museale e audiovisiva, che ha lavorato insieme al Dipartimento Educazione della GAM. Le nuove soluzioni si inseriscono in un percorso già avviato dal museo torinese per ridurre progressivamente le barriere fisiche, sensoriali e culturali.

Le schede tattili, in particolare, consentono di costruire una relazione con l’opera attraverso il tatto e possono ampliare l’esperienza anche per visitatori che non presentano disabilità. Nel materiale del progetto viene sottolineato, richiamando studi conservati nell’Oxford University Research Archive, il crescente utilizzo di questi strumenti nei percorsi museali. L’accessibilità diventa così parte integrante della progettazione dell’esperienza culturale e non un servizio aggiuntivo destinato esclusivamente a specifiche categorie di pubblico.

Stellantis Autonomy estende l’inclusione oltre l’automobile

Per Stellantis l’iniziativa assume un significato particolare. Autonomy nasce infatti nel settore automobilistico con l’obiettivo di favorire l’autonomia personale attraverso soluzioni dedicate alla mobilità accessibile. Con Autonomy for Art, questo principio viene esteso alla partecipazione culturale. «Rendere l’arte accessibile significa promuovere la partecipazione, valorizzare le diversità e offrire a tutti l’opportunità di vivere il patrimonio culturale senza barriere», ha dichiarato Salvatore Cardile, Marketing LCV & Autonomy Director, definendo il progetto un’evoluzione naturale dell’impegno di Stellantis Autonomy. Per il Gruppo, quindi, il concetto di autonomia non riguarda soltanto la possibilità di spostarsi, ma anche quella di poter accedere in modo indipendente ai luoghi e alle esperienze della vita sociale.

GAM: il museo come spazio aperto a tutti

Anche per la GAM il progetto rappresenta un ulteriore passo nella strategia dedicata all’accessibilità. Chiara Bertola, direttrice della Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, sottolinea come garantire un accesso sempre più ampio al patrimonio culturale sia una priorità per la GAM e per la Fondazione Torino Musei. Secondo Bertola, la collaborazione con realtà private che condividono questi obiettivi può tradursi in «interventi concreti che migliorano l’esperienza dei visitatori» e rendono il museo sempre più «aperto, accessibile e partecipativo». Autonomy for Art diventa così un esempio di incontro tra innovazione, responsabilità sociale e cultura. Un progetto nel quale la tecnologia non sostituisce l’esperienza dell’opera, ma amplia le possibilità di viverla, trasformando il museo in uno spazio capace di adattarsi alle differenti esigenze delle persone.