Da una parte l’assenza dei principali protagonisti dell’economia cinese, dall’altra una vera e propria parata dei vertici della tecnologia americana. La cena di Stato alla Casa Bianca organizzata da Donald Trump in occasione della visita del presidente cinese Xi Jinping si è trasformata anche in una vetrina per alcuni dei più importanti Ceo della Silicon Valley. Dei 134 invitati al banchetto, soltanto 19 appartenevano alla delegazione cinese. Accanto a Xi e alla moglie Peng Liyuan erano presenti, tra gli altri, il ministro degli Esteri Wang Yi, il vice premier e responsabile delle politiche economiche He Lifeng e Cai Qi, membro del Comitato permanente dell’Ufficio politico del Partito comunista cinese. Nessuno, invece, dei principali amministratori delegati delle grandi aziende private cinesi.
Ben diversa la rappresentanza americana. Trump ha voluto al tavolo alcuni dei nomi più influenti della tecnologia statunitense: Tim Cook, ex Ceo di Apple (è rimasto in carico fino al primo settembre 2026) Lisa Su, alla guida di AMD, Jensen Huang, fondatore e Ceo di Nvidia, Mark Zuckerberg, Ceo di Meta, e Sam Altman, Ceo di OpenAI. Tra gli invitati anche Jeff Bezos ed Elon Musk, insieme ad altri esponenti di primo piano dell’industria tecnologica americana. La presenza dei grandi Ceo assume un peso particolare in una fase in cui Washington e Pechino si confrontano soprattutto sui settori strategici dell’intelligenza artificiale, dei semiconduttori e delle tecnologie avanzate. Proprio aziende come Nvidia, AMD, Apple, Meta e OpenAI rappresentano alcuni dei principali attori dell’ecosistema tecnologico statunitense.
Secondo George Chen, senior partner della società di consulenza Asia Group, il governo cinese avrebbe inizialmente valutato la partecipazione di alcuni amministratori delegati, ma il progetto sarebbe poi saltato per questioni burocratiche legate anche alle procedure per i visti. Il ministero degli Esteri cinese non ha fornito spiegazioni ufficiali sull’assenza dei vertici delle grandi aziende private. La composizione delle due delegazioni evidenzia anche una differenza nel rapporto tra politica e grandi imprese. Negli Stati Uniti i vertici delle maggiori aziende tecnologiche hanno assunto negli ultimi anni una presenza sempre più visibile nei rapporti con la Casa Bianca. In Cina, invece, il settore privato dispone di uno spazio politico più limitato.
Il quadro è diverso anche rispetto ad alcune precedenti missioni di Xi negli Stati Uniti e in Europa. Durante la visita americana del 2015, per esempio, la delegazione comprendeva 15 imprenditori, tra cui il fondatore di Alibaba Jack Ma. Nel 2012, quando Xi era ancora vicepresidente, una delegazione di circa 500 imprenditori aveva accompagnato la missione. Per Dan Wang, analista specializzata in tecnologia e geopolitica, la composizione della visita riflette il crescente peso della competizione tecnologica tra Washington e Pechino: la Cina punta a rafforzare la propria autonomia nei settori strategici, mentre gli Stati Uniti continuano a valorizzare il rapporto con i grandi gruppi tecnologici. La cena alla Casa Bianca diventa così anche una fotografia dei diversi approcci dei due Paesi alla sfida tecnologica: accanto a Xi siedono i vertici politici cinesi, mentre Trump riunisce intorno a sé alcuni degli uomini e delle donne che guidano l’industria americana dell’intelligenza artificiale, dei chip e delle piattaforme digitali.


