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Economia
Grecia, l'Eurogruppo approva il piano di salvataggio

I ministri delle Finanze dell'Eurogruppo hanno trovato l'accordo: arriva il placet al terzo piano di salvataggio per la Grecia. Si tratta di un pacchetto di finanziamenti da 86 miliardi di euro in tre anni - compreso il cuscinetto di 25 miliardi per la ricapitalizzazione delle banche - in cambio di riforme dure e ad ampio spettro. In mattinata, dopo una notte di serrato dibattito, era arrivato il via libera del Parlamento greco, grazie ai voti dell'opposizione (222 a favore, 64 contrari e 11 astensioni).

Le garanzie offerte da Atene sono state ritenute credibili da Bruxelles dopo che anche i tradizionali "falchi" dell'Eurogruppo, dal ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble al finlandese Alexander Stubb e allo slovacco Peter Kazimir, si erano mostrati "ottimisti". L'Eurogruppo ha chiesto di creare e rendere operativo entro fine anno il fondo per le privatizzazioni, che comprenderà anche alcune banche dopo la ricapitalizzazione. Il fondo dovrà realizzare 50 miliardi mettendo asset sul mercato. L'accordo sarà sottoposto a più stress test nei prossimi mesi.

Inoltre l'Eurogruppo è pronto a considerare, se necessario, possibili misure aggiuntive sul debito greco (allungamento delle scadenze e dei periodi di grazia), ma condizionate all'applicazione del Memorandum. E solo dopo la prima revisione. Inoltre l'Eurogruppo ribadisce che è escluso ogni taglio del valore nominale del debito.

"Abbiamo elogiato il governo greco per la collaborazione con le istituzioni. Questo è stato molto utile. Si tratta di un pacchetto di riforme ambizioso, che consentirà alla Grecia una crescita sostenibile, un miglioramento della competitività e la salvaguardia dei conti", ha affermato il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem. "Dopo il cambio all'interno del governo e la crisi che abbiamo avuto, la cooperazione è diventata molto forte, seria e costruttiva", ha sottolineato lodando "l'ampia maggioranza", trasversale, che nel Parlamento greco ha sostenuto l'accordo.

Il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, ha salutato con sollievo l'esito della riunione: "Gli ultimi sei mesi sono stati difficili. Insieme abbiamo guardato l'abisso. Ma oggi sono felice di dire che tutte le parti hanno rispettato i loro impegni". "La Grecia è e sarà irreversibilmente un membro dell'eurozona. La Commissione Ue sosterrà la Grecia nello sviluppo di una nuova ed equa crescita e di nuovi posti di lavoro e nella prospettiva di investire per i suoi cittadini", ha aggiunto.

Nella nota diffusa al termine del vertice si legge tra l'altro: "L'Eurogruppo considera indispensabile e accoglie con favore l'intenzione del Fmi di raccomandare al board un nuovo sostegno alla Grecia una volta che l'accordo su un possibile alleggerimento del debito sia raggiunto". Parole che esprimono apprezzamento per  l'impegno del Fmi che ridurrà quello del Esm.

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