Torna in auge StMicroelectronics che ha messo a segno una crescita in Borsa del 100% in un anno. E dai risultati del primo trimestre è arrivata una ulteriore conferma. Infatti oggi il produttore di chip italo francese (controllato da una holding, paritetica al 50% tra i governi di Italia e Francia, che detiene il 27,5% del capitale) ha aggiunto un ulteriore balzo superiore all’8%, toccando i massimi da giugno 2024. I risultati trimestrali hanno battuto le attese del mercato trainati dalla grande richiesta di chip per Ai.
StM punta infatti a diventare un fornitore chiave in questo mercato mirando a quadruplicare la produzione di chip Ai entro il 2027 dedicati a dispositivi edge (robotica e IoT) e per i data center collaborando con giganti come Nvidia e Amazon Web Service (Aws). A convincere il mercato i ricavi balzati a 3,10 miliardi di dollari nei primi tre mesi dell’anno, oltre i 3,04 miliardi previsti dagli analisti. E anche l’utile operativo si è attestato a 171 milioni di dollari, sopra le stime di 165,8 milioni. In contrazione invece l’utile netto: -34% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente a 37 milioni di dollari. Il dato segna però un ritorno in positivo dopo la perdita di 30 milioni di dollari registrata nell’ultimo trimestre del 2025.
Secondo Jefferies, la sorpresa positiva sui ricavi è legata alla persistente forza della domanda di chip che viene da Apple, dai data center, dai satelliti alle orbite terrestri basse (Leo) e al contributo dell’acquisizione del business dei sensori Mems di Nxp. E dunque è possibile una ulteriore revisione al rialzo delle stime nei prossimi trimestri.
Jp Morgan evidenzia previsioni da parte della società per il secondo trimestre migliore delle attese, rafforzando l’idea che il settore dei semiconduttori sia entrato in una fase di ripresa ciclica.
“Confermiamo le nostre ambizioni di raggiungere ricavi intorno a 18 miliardi di dollari nel 2027-2028”, ha detto il presidente e ad Jean Marc Chery che ha aggiunto che “molto ovviamente dipende dalle dinamiche di mercato, ma crediamo molto nei nostri driver di crescita”. Chery ha sottolineato come per le attività del gruppo legate ai satelliti Leo l’obiettivo è “superare abbondantemente i 3 miliardi di dollari di ricavi”. Come fatto a marzo per le attivita’ cloud, AI e intelligent sensing, il 4 maggio il gruppo terrà una call con gli analisti dedicata ai satelliti Leo. L’ad ha anche detto di non avere in programma acquisizioni significative come quella di Nxp, quasi un miliardo, ma che ci potrà essere spazio per altre piccole acquisizioni.

