Intelligenza artificiale: la corsa globale mette la quarta e conquista un nuovo primato. Antrophic infatti supera OpenAI nella gara delle valutazioni finanziarie. La società fondata dagli ex ricercatori di OpenAI ha raccolto altri 65 miliardi di dollari in un round guidato da Altimeter Capital, Dragoneer, Greenoaks e Sequoia Capital, raggiungendo una valutazione di 965 miliardi di dollari, ben oltre gli 852 miliardi attribuiti a OpenAI dopo il maxi-finanziamento chiuso a marzo. Un balzo impressionante, considerando che appena a febbraio Anthropic era stimata intorno ai 380 miliardi.
Dietro questa crescita c’è soprattutto il successo di Claude, l’assistente basato sull’intelligenza artificiale che sta conquistando aziende e sviluppatori, in particolare nel settore della programmazione. Il run rate annuale della società ha raggiunto i 47 miliardi di dollari, contro i 30 miliardi stimati a inizio anno e i 10 miliardi registrati nel 2025. Numeri che confermano come la domanda di strumenti di IA generativa continui a crescere a ritmi vertiginosi, trasformando Anthropic in uno dei protagonisti assoluti della Silicon Valley.
Nel pieno di questa espansione, l’azienda ha anche presentato Claude Opus 4.8, nuova versione premium del modello progettata per gestire attività lunghe, coding avanzato e coordinamento di agenti software. Anthropic punta molto su un elemento preciso: l’affidabilità. Secondo la società, Opus 4.8 è meno incline a generare informazioni errate o a “nascondere” difetti nel codice, mostrando una maggiore capacità di riconoscere i propri limiti e segnalare incertezze anziché produrre risposte non supportate. Un approccio che riflette la crescente attenzione del settore verso la sicurezza e la trasparenza dei modelli generativi.

