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Iliad, Fastweb e Omnitel chiedono il blocco dello spot con Megan Gale: ecco perché

A rendere pubblica la vicenda è stato il CEO di Iliad Italia, Benedetto Levi

Iliad, Fastweb e Omnitel chiedono il blocco dello spot con Megan Gale: ecco perché

Iliad nel mirino di Fastweb e Omnitel per la pubblicità con Megan Gale: “Concorrenza sleale”

Il nuovo spot di Iliad con Megan Gale finisce al centro di una diffida inviata da Fastweb, che contesta l’impostazione della campagna e chiede la sua immediata rimozione. A rendere pubblica la vicenda è stato il CEO di Iliad Italia, Benedetto Levi, che su LinkedIn ha commentato il documento con un riferimento diretto al tema del cambiamento: “Tutto cambia. Tutti possono cambiare. Ma non a tutti il cambiamento piace. E a voi?”. La controversia nasce dalla recente campagna pubblicitaria dell’operatore, che vede il ritorno di Megan Gale nel settore delle telecomunicazioni italiane. Volto iconico delle pubblicità di Omnitel negli anni ’90 e poi di Vodafone, la modella è al centro di uno spot costruito attorno al concept “Poche cose sono per sempre”, incentrato proprio sull’idea di trasformazione e continuità nel tempo.

Nella diffida, l’azienda sostiene che la campagna sia costruita in modo “volutamente e dichiaratamente incentrato sul valore evocativo del personaggio”, richiamando esplicitamente il passato di Megan Gale come volto storico di Omnitel e Vodafone tra il 1999 e il 2008. Proprio questo elemento, secondo Fastweb, renderebbe lo spot un’operazione fondata sull’associazione immediata con un competitor diretto. Il documento entra anche nel dettaglio di alcune scene della campagna: la protagonista cammina per Milano, viene riconosciuta da passanti che fanno riferimento a “un’altra pubblicità” e si sviluppano dialoghi che giocano sul tema del cambiamento e del suo passaggio a Iliad. Tra le battute citate compaiono frasi come “Ho deciso di cambiare”, “Megan, anche tu qui?” ed “È passata in Iliad anche lei”. Viene inoltre sottolineato l’uso del colore rosso per l’abbigliamento della testimonial, elemento che Fastweb collega storicamente all’identità visiva di Vodafone.

Per l’azienda, l’insieme di questi elementi configurerebbe un’operazione di comunicazione che rischia di generare confusione tra i marchi e di sfruttare in modo improprio la notorietà costruita nel tempo da Vodafone attraverso la stessa testimonial. Nella diffida si parla infatti di “agganciamento alla notorietà e all’immagine aziendale” e di una possibile comparazione suggestiva tra i due operatori, con riferimento anche alle norme del codice di autodisciplina della comunicazione commerciale e agli articoli del codice civile in materia di concorrenza sleale. Fastweb conclude chiedendo a Iliad la cessazione immediata della diffusione dello spot su tutti i canali e la conferma dell’avvenuta rimozione entro 24 ore. In caso contrario, la società si dice pronta a procedere per vie legali.

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