“L’Italia è tra le peggiori in Europa per inflazione. E’ tra i Paesi che più ha risentito dell’effetto Iran e del blocco di Hormuz” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Eurostat sull’inflazione di aprile secondo i quali quella tendenziale è pari del 2,8%, quella congiunturale dell’1,6%.
“Per analizzare gli effetti della guerra in Medio Oriente bisogna, dal punto di vista metodologico, considerare l’inflazione mensile, non quella annua, non solo perché è di una diversa era geologica ma perché magari il risultato dipende dal fatto che nell’aprile 2025 avevamo patito un rialzo maggiore degli altri. Ebbene, l’Italia con un rincaro dell’1,6% si trova al 7° posto per inflazione e all’ottavo posto rispetto ai 30 Paesi monitorati da Eurostat, con un rincaro del 60% superiore rispetto alla media dell’Eurozona, ferma all’1%”, prosegue Dona.
“Andiamo peggio di tutti i principali Paesi Ue: Francia (1,2%), Spagna (+0,7%), Germania (+0,5%). Solo il Portogallo va peggio di noi. Questo dimostra che da noi c’è meno concorrenza, soprattutto per quanto riguarda carburanti, luce e gas, ma anche nel settore distributivo e dei trasporti”, conclude Dona.



