La sfida infinita tra Stati Uniti e Cina comprende anche l’intelligenza artificiale, ma il nuovo dato che sta emergendo ha del clamoroso. Gli Usa, che sembravano avere un vantaggio quasi incolmabile sui loro competitor sull’IA, improvvisamente sembrano fermi, in realtà non è così, solo che la Cina sta correndo ancora di più e ha già messo la freccia per il sorpasso. A segnalarlo è l’ultima edizione dell’AI Index dell’Università di Stanford, uno degli osservatori più autorevoli sull’evoluzione globale dell’IA. Il vantaggio degli Stati Uniti sulla Cina nella corsa all’intelligenza artificiale sta diventando sempre più fragile.
La Cina è ormai vicina a colmare il divario con gli Stati Uniti. Un vantaggio americano che fino a poco tempo fa sembrava solido appare ora “quasi cancellato”. La Cina può contare su grandi colossi tecnologici, startup molto agili e milioni di informatici, sostenuti da finanziamenti pubblici e orientati dal governo verso un obiettivo strategico: raggiungere e superare gli Stati Uniti nella corsa all’IA. La competizione tra i due blocchi è sempre più serrata. Da una parte ci sono le aziende americane come OpenAI, Anthropic, Google e xAI; dall’altra i campioni cinesi come Alibaba, ByteDance e DeepSeek. Pechino sarebbe in particolare in vantaggio in alcuni settori specifici, come il numero di pubblicazioni scientifiche e l’intelligenza artificiale applicata al mondo fisico, in particolare alla robotica. Il vantaggio americano è ora solo del 2,7%, quasi totalmente annullato.

