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Iran, ecco quali azioni possono difendere il portafoglio investimenti in tempi di guerra secondo ChatGpt

Come difendere i propri investimenti in tempi di forti crisi internazionali? Ecco che cosa ne pensa l’intelligenza artificiale

Iran, ecco quali azioni possono difendere il portafoglio investimenti in tempi di guerra secondo ChatGpt

L’escalation militare in Medio Oriente ha già iniziato a influenzare i mercati finanziari globali. Il conflitto che coinvolge Iran, Stati Uniti e Israele ha provocato un forte aumento dei prezzi dell’energia e un aumento della volatilità nei mercati azionari internazionali. Il Brent ha superato i 100 dollari al barile, con il rischio di ulteriori rialzi se le tensioni continueranno a bloccare il traffico nello Stretto di Hormuz, passaggio da cui transita circa il 20% del petrolio mondiale.

In questo contesto gli investitori tendono a spostarsi verso settori considerati più “difensivi” o che storicamente beneficiano delle crisi geopolitiche. Di seguito i principali comparti che, secondo analisti e mercato, possono offrire una protezione relativa in caso di escalation del conflitto.

Difesa e industria militare

Quando cresce l’instabilità geopolitica, i governi aumentano le spese militari e gli ordini per sistemi d’arma, droni e difese missilistiche. Questo rende i grandi contractor della difesa tra i principali beneficiari di periodi di tensione internazionale

  • Lockheed Martin (LMT) – uno dei maggiori produttori di sistemi militari e caccia F-35
  • RTX Corporation (RTX) – specializzata in missili e sistemi di difesa aerea
  • Boeing (BA) – oltre all’aviazione civile produce sistemi militari e droni

Negli ultimi mesi, con l’aumento delle tensioni in Medio Oriente, diversi titoli del settore hanno registrato performance superiori al mercato.

Energia: petrolio e gas

Le guerre nel Golfo Persico hanno quasi sempre un impatto diretto sui prezzi del petrolio. Il timore di interruzioni delle forniture spinge in alto il prezzo del greggio e favorisce i grandi produttori di energia.

Aziende che possono beneficiare

  • ExxonMobil (XOM)
  • Chevron (CVX)
  • TotalEnergies (TTE)

In Europa, l’indice energetico STOXX 600 Energy è storicamente tra quelli che reagiscono meglio alle tensioni nella regione. (euronews)

Oro e società minerarie

L’oro è considerato il bene rifugio per eccellenza durante crisi geopolitiche o finanziarie. In scenari di guerra, l’aumento dell’incertezza spinge gli investitori verso metalli preziosi e aziende legate alla loro estrazione. (Investopedia)

Alcuni titoli del settore

  • Franco-Nevada (FNV)
  • Royal Gold (RGLD)
  • AngloGold Ashanti (AU)
  • Harmony Gold (HMY)

Il prezzo dell’oro è già salito oltre i 3.300 dollari l’oncia, sostenendo il settore minerario.

Chimica e fertilizzanti

Un settore meno intuitivo ma che sta beneficiando del conflitto è quello chimico e dei fertilizzanti. Le interruzioni delle rotte commerciali e dell’export energetico stanno riducendo l’offerta globale di alcuni prodotti industriali, spingendo in alto i prezzi.

Aziende che hanno già registrato rialzi

  • CF Industries
  • Mosaic
  • Dow
  • LyondellBasell

Cosa tende invece a soffrire

Non tutti i settori reagiscono allo stesso modo. In genere durante le crisi geopolitiche:

Peggiorano

  • compagnie aeree
  • turismo
  • aziende molto dipendenti dal petrolio

Meglio o difensivi

  • energia
  • difesa
  • oro e metalli preziosi
  • alcune materie prime industriali