Il gruppo Exor si muove e lo fa soprattutto in uscita, la holding della famiglia Agnelli-Elkann sta “semplificando il portafoglio, affinando le priorità e concentrandosi su società di maggiori dimensioni”. Lo stesso Ceo John Elkann ha spiegato le nuove strategie del gruppo agli azionisti di Exor, nella consueta lettera annuale, svelando i nuovi obiettivi. “Abbiamo firmato accordi – ha spiegato – per la dismissione delle nostre partecipazioni in Iveco Group, Gedi, Lifenet e Nuo” e sottolineato che “queste quattro operazioni dovrebbero generare proventi per 2 miliardi di euro nel corso dell’anno, con un multiplo complessivo superiore a 1,4 volte sul capitale investito”.
“Il nostro obiettivo – ha spiegato più nel dettaglio Elkann – non è stato semplicemente quello di accettare l’offerta più elevata, ma di garantire che queste realtà trovassero i giusti acquirenti a lungo termine, in grado di accompagnarle nella loro crescita e nel loro sviluppo. Avere quasi quattro miliardi di liquidità ci mette in una situazione forte”, dice Elkann. E non c’è fretta per individuare un’occasione di pari portata rispetto all’investimento in Philips. Il riferimento è all’investimento da 2,6 miliardi di Exor nel colosso sanitario olandese, che ha reso la holding degli Agnelli-Elkann uno dei principali azionisti con una quota del 15% nel 2023.

