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Economia
Jp Morgan, nel 3° trimestre l'utile rimbalza del 24%, ricavi a 30,4 miliardi
Jamie Dimon, chairman e ceo di Jp Morgan

JpMorgan inaugura la stagione delle trimestrali statunitensi e chiude il terzo trimestre dell'anno con un incremento dell'utile del 24%. Nello specifico, l'istituto di credito statunitense ha contabilizzato un utile di 11,69 milardi di dollari, ovvero 3,74 dollari ad azione, nei tre mesi conclusi a settembre, facendo nettamente meglio dei 9,44 miliardi usd (2,92 usd ad azione) riportati nello stesso periodo dello scorso anno.

Il dato ha sorpreso positivamente anche gli analisti che avevano stimato un utile di 3 dollari ad azione. Appena sotto le previsioni invece i ricari. Ma nel complesso l'azienda guidata da Jamie Dimon ha snocciolato "conti buoni".  A contribuire alla solida performance è il rilascio di 2,1 miliardi di dollari che la banca aveva accantonato per eventuali perdite sui crediti durante il periodo più impegnativo della pandemia di coronavirus. Se si esclude il contributo del rilascio degli accantonamenti e gli sgravi fiscali, l'ultima riga del conto economico della società si è attestata a 9,6 miliardi di dollari. Il fatturato è cresciuto dell'1% a 29,65 miliardi di dollari, mancando di poco i 29,79 miliardi di dollari attesi dal consenso degli analisti contattati da FactSet.

A livello delle singole divisioni, i ricavi di consumer banking sono diminuiti del 3% rispetto a un anno fa, mentre nel business corporate e investment bank il dato è rimbalzato del 7%. La banca è stata ancora una volta aiutata da un'ondata di attività nell'Investment Bank che ha visto un aumento del 45% delle entrate rispetto allo scorso anno grazie alle attività di fusione e acquisizione. I ricavi derivanti dalle attività di trading sono diminuiti del 5%, ma le commissioni di investment banking sono aumentate del 52% a un record di 3,3 miliardi di dollari. Il trading a reddito fisso, che è aumentato vertiginosamente lo scorso anno, è diminuito del 20%, e il trading azionario ha recuperato parte delle perdite salendo del 30%.

La divisione asset e wealth management ha continuato a beneficiare di clienti attivi e patrimoni in crescita, registrando un aumento del profitto del 36%. Il margine di interesse è aumentato dell'1% rispetto allo scorso anno, mentre i prestiti totali sono aumentati del 6%. JpMorgan aveva iniziato il trimestre con grandi aspettative. A luglio, aveva stimato infatti un incremento della spesa dei consumatori durante l'estate, in scia al rallentamento della pandemia.

Di recente però l'aumento dei prezzi del petrolio e le interruzioni delle catene di approvvigionamento globali hanno portato a un'oscillazione dei mercati. Ciononostante il presidente e amministratore delegato Jamie Dimon ha affermato che i risultati sono stati "solidi" con l'economia che continua a mostrare una buona crescita, nonostante l'effetto della variante Delta e le interruzioni della catena di approvvigionamento.

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