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Leonardo, nel trimestre ricavi e ordini in crescita. Cingolani: “Confermata l’efficacia del piano industriale”

Leonardo chiude i risultati del primo trimestre 2026 con un risultato netto adjusted di 184 milioni, in crescita el 60%

Leonardo, nel trimestre ricavi e ordini in crescita. Cingolani: “Confermata l’efficacia del piano industriale”
Cingolani Leonardo

Leonardo chiude i risultati del primo trimestre 2026 con un risultato netto adjusted di 184 milioni (+60% rispetto allo stesso periodo del 2025). L’utile netto, di 184 milioni, è in calo del 53,3%. I ricavi salgono a 4,4 miliardi (+10% al netto dell’effetto cambio negativo). In crescita l’Ebita pari a 281 milioni (+33%). Il portafoglio ordini sale a 57 miliardi (+23%) anche per effetto del consolidamento di Iveco Defense Vehicle. La società conferma la guidance 2026.

“Nel primo trimestre 2026 abbiamo conseguito ottimi risultati. Tutti i principali indicatori economicofinanziari registrano significativi progressi, a conferma dell’efficacia delle azioni commerciali e operative poste in essere dal gruppo e della strategia tecnologica integrata alla base del piano industriale“, commenta l’ad Roberto Cingolani: “La revisione al rialzo sul rating, da parte di Moody’s, e sull’outlook, da parte di Standard & Poor’s, rappresentano un ulteriore segnale sulla solidità finanziaria del Gruppo. La finalizzazione dell’acquisizione del business Difesa di Iveco Group costituisce un passaggio strategico rilevante che rafforza il nostro posizionamento nella difesa terrestre, completa il portafoglio e consolida il ruolo di Leonardo come Original Equipment Manufacturer capace di integrare software, hardware e servizi digitali per la sicurezza e la difesa”. 

 I risultati del primo trimestre 2026 di Leonardo “evidenziano – rileva l’azienda – un’ulteriore significativa crescita del gruppo, confermando l’efficacia delle azioni commerciali poste in essere ed evidenziando risultati economico-finanziari in deciso progresso rispetto al corrispondente periodo del 2025”.

Gli ordini si attestano a 9,0 miliardi, “evidenziando un incremento del 31% rispetto ai primi tre mesi del 2025 in tutti i business, a conferma del consolidato posizionamento del gruppo nei mercati in cui opera”, con un book-to-bill nel periodo pari a circa 2,0. Il portafoglio ordini supera la soglia dei 56 miliardi “anche per effetto del consolidamento del business Idv, che determina un impatto pari a circa 5,6 miliardi”, assicurando una copertura in termini di produzione superiore a 2,5 anni. I ricavi, in incremento a 4,4 miliardi “evidenziano un diffuso e generale miglioramento rispetto ai primi tre mesi del 2025, pari al 10% al netto dell’effetto cambio negativo derivante dalla traduzione delle componenti statunitensi, principalmente Leonardo Drs nel settore dell’elettronica per la difesa (+7% ai cambi effettivi)”.

Sull’Ebita, pari a 281 milioni (+33%), “che si conferma in sensibile aumento in tutti i settori di business, incidono in particolare le performance dell’elettronica per la difesa, nonostante l’impatto negativo dell’effetto cambio, gli elicotteri e l’aeronautica, grazie alla conferma del positivo andamento dei velivoli e dei parziali recuperi dell’aerostrutture e della partecipata Gie-Atr”. Il free operating cash flow, negativo per 411 milioni, “evidenzia un miglioramento del 29% circa rispetto alla performance del periodo comparativo, negativo per 580 milioni, confermando i risultati positivi raggiunti grazie alle iniziative di rafforzamento della performance operativa e della gestione del capitale circolante. Il dato evidenzia, tuttavia, l’usuale andamento infrannuale, caratterizzato da assorbimenti di cassa nella prima parte dell’anno”.

Sull’indebitamento netto di gruppo, pari ad 3,049 miliardi e in incremento rispetto al 31 marzo 2025 (+43,5%), “incide l’esborso sostenuto per le acquisizioni del business Idv, pari a circa 1,6 miliardi, del restante 35% della società Gem Elettronica e del 100% di Enterprise Electronics Corporation – effettuata per il tramite della controllata Leonardo US Corporation – in parte mitigato dall’andamento del Focf”. E’ “in considerazione dei risultati ottenuti nel primo trimestre del 2026 e delle aspettative per i successivi” che l’azienda ha confermato le guidance per l’intero anno, comunicate al mercato lo scorso marzo. I risultati economici e finanziari del gruppo includeranno il contributo del business Idv a partire dal primo aprile 2026: Leonardo stima preliminarmente che il contributo di Idv per i 9 mesi aprile-dicembre del 2026 ai kpi del gruppo, non incluso nella guidance, sia pari a ordini per 1,2 miliardi, ricavi per 1,1 miliardi, un Ebita di 0,12 miliardi, un flusso di cassa operativo (Focf) di 0,22 miliardi.

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