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Economia
Lvmh al top. In Italia corrono Moncler e Cucinelli. Borsa,guadagnare col lusso


Ma neppure Salvatore Ferragamo, nonostante ricavi stabili a 718 milioni (+0,1%) può dirsi soddisfatta, visto che l'Ebitda cala a 136 milioni (-17,9%) e l'utile netto si riduce a 76 milioni (-15,4%). Tra le "piccole", andamento divergente ma nel complesso negativo sia per Basicnet (che vede i ricavi risalire del 3,5% a 372,9 milioni, ma l'Ebitda calare del 15% a 8,5 milioni e l'utile netto ridursi del 31,4% a 3,5 milioni) sia per Stefanel (che invece vede le vendite scendere a 59,1 milioni, -8,4%, ma poi riduce il rosso si a livello di Ebitda, -7,3 milioni, un 3,9% meglio dell'anno scorso, sia di risultato netto, -12,1 milioni, in recupero del 9%). Entrambe sono inoltre accomunate anche da un ulteriore aumento dell'indebitamento, arrivato a 96 milioni per Stefanel (10,5 milioni in più del giugno 2016) e a 50,5 per Basicnet (4,5 milioni peggio di un anno prima).

diego della valle
 

Proprio il debito potrebbe diventare nei prossimi trimestri la nuova cartina di tornasole della salute dei vari protagonisti del comparto: Lvmh e Kering, ancora una volta, hanno fatto meglio di tutti riducendo rispettivamente di 1.346 milioni (a 3,957 miliardi) e di 494 milioni (a 4,572 miliardi) il proprio indebitamento netto. Molto bene anche Moncler (che è arrivata ad avere una posizione netta positiva per 130,2 milioni, migliorandola di 215,1 milioni in 12 mesi) e Salvatore Ferragamo (posizione positiva per 25 milioni, contro i 75 milioni di indebitamento netto di un anno prima). Bene anche Brunello Cucinelli, che pur avendo ancora un debito netto di 59,4 milioni l'ha ridotto di 20,3 milioni nell'arco degli ultimi 12 mesi, così come Aeffe, che vede il debito netto ridursi a 67,1 milioni (9,2 milioni in meno del giugno 2016). Impercettibile la variazione di Luxottica (che riduce di 13 milioni a 1.113 milioni l'indebitamento netto), per la quale il 2017 pare destinato ad essere un anno di transizione, per Geox e Safilo il debito netto ha continuato a crescere.

Dovendo tirare le somme e ipotizzando che la ripresa del mercato cinese prosegua e che il dollaro recuperi finalmente terreno facendo recuperare un poco di competitività agli esportatori europei, chi vorrà scommettere sul lusso farò meglio a scommettere anzitutto sulla coppia vincente Lvmh-Kering, poi inserire anche Moncler e Brunello Cucinelli se vorrà dare un tocco di "italian style" al proprio portafoglio, magari allargando la presenza tricolore anche ad Aeffe (senza trascurare la statunitense Tiffany) per i più coraggiosi. Per tutti gli altri sarà più prudente attendere ulteriori conferme che il vento è cambiato, in meglio. 

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