Grazie ai ricavi delle Olimpiadi e del Festival di Sanremo, Rai Pubblicità vive un mese d’oro. La storia dell’Ad Luca Poggi
Sorride, la Rai, che in questo periodo vede registrare incassi pubblicitari eccezionali. Il merito è del binomio Olimpiadi e Festival di Sanremo, con entrate complessive che superano abbondantemente i 20 milioni solo dall’evento olimpico, mentre il Festival si prepara a superare i 65 milioni di euro del 2025. Una performance che conferma la capacità della Rai di coniugare contenuti di qualità, grande audience e strategie pubblicitarie innovative. Dietro a questi risultati c’è la guida strategica di Luca Poggi, l’Amministratore delegato di Rai Pubblicità.
Manager con un’esperienza pluriennale nel mondo dei media e della pubblicità, Poggi è entrato in Rai Pubblicità nel 2018 come Direttore Centri Media, ruolo in cui ha gestito i rapporti con le principali agenzie pubblicitarie italiane. Dal 1° gennaio 2025, è Amministratore Delegato di Rai Pubblicità, la concessionaria che gestisce la raccolta pubblicitaria per televisione, radio e piattaforme digitali della Rai. Prima di approdare in Rai, Poggi aveva maturato una carriera di rilievo in importanti realtà italiane e internazionali, tra cui Publitalia ’80, Disney, Discovery Networks e RCS MediaGroup, sviluppando competenze in gestione commerciale, pianificazione media e strategie di vendita crossmediali.
Alla guida di Rai Pubblicità, Poggi ha promosso l’integrazione tra formati tradizionali e soluzioni digitali, valorizzando contenuti premium e grandi eventi come il Festival di Sanremo, con l’obiettivo di rafforzare la competitività della Rai nel mercato pubblicitario e di coniugare missione pubblica e sostenibilità economica.
La strategia dell’Ad di Rai Pubblicità Luca Poggi
Il successo di questo febbraio 2026 sembra confermare l’approccio strategico di Poggi: puntare su eventi di forte richiamo, innovazione digitale e soluzioni integrate per investitori e centri media. Una visione manageriale che mira a mantenere la Rai al centro del mercato, bilanciando tradizione e modernizzazione, con particolare attenzione ai dati di ascolto e alle nuove opportunità offerte dalla pubblicità digitale e radiofonica.

