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Sanremo, finale pieno di sorprese. Conti spiazza tutti, Bocelli super ospite e Gino Cecchettin sul palco. E il finale sarà… apertissimo

Affaritaliani alla conferenza stampa del gran finale della 76esima edizione del Festival di Sanremo

Sanremo, finale pieno di sorprese. Conti spiazza tutti, Bocelli super ospite e Gino Cecchettin sul palco. E il finale sarà… apertissimo

“Chissà. Potrei esserci ancora io. Ma ho avuto l’autorizzazione dai vertici Rai a poterlo dire solo stasera, non troppo tardi”. Carlo Conti lascia di stucco i giornalisti con una rivelazione choc che – tra il serio e il faceto – ha lasciato in sala stampa un dubbio grande quanto una casa. Soltanto qualche minuto prima, il direttore-conduttore aveva raccontato di sperare per il futuro del festival “una figura femminile al timone, oppure di un giovane”.

Due ipotesi che potrebbero anche non collidere con l’annuncio improvviso che sarà spiegato stasera. Conti potrebbe salutare il pubblico italiano con un arrivederci all’anno prossimo, per esempio, continuando a vestire il ruolo di direttore artistico e lasciando a Stefano De Martino la scena, come frontman dell’edizione 2027.

Al suo fianco, chissà, potrebbe esserci anche Laura Pausini che – se non si sente pronta per il ruolo da direttrice, “troppo importante” – potrebbe vedere esaudita la richiesta lanciata qualche ora fa di “condurre sempre”.

Intanto, numeri alla mano, l’edizione corrente è in continua, graduale, crescita. Con la “serata cover”, infatti, il festival ha portato a casa un altro traguardo: il 65,6 per cento di share, con 10 milioni 789mila telespettatori, dato che ha portato la serata cover al quarto posto fra le più viste dal 1995, “con un picco del 73,3 per cento, un target fortemente giovanile e un milione e 80mila visualizzazioni su Rai Play”.

Risultato eccezionale, secondo il direttore Prime Time, Williams Di Liberatore. “Il festival è in grandissima salute, abbiamo battuto dei record; lo scorso anno ho veramente esagerato”, ha replicato Conti ai giornalisti che hanno paragonato il dato 2026 con quello dell’anno scorso: “Se una squadra mette a segno cinque goal e l’anno dopo solo tre, non è che ha perso, ha solo fatto qualche rete in meno. Sono felice di aver confezionato un buon prodotto”.

In fin dei conti, questo è un festival che ha fatto “schizzare” i pezzi in radio e registrare già il sold-out nei tour estivi dei big in gara, soprattutto di quelli più giovani. risultato che gli è stato riconosciuto con un microfono d’argento.

Botta e risposta sulle polemiche delle ultime ore: dall’esibizione in piazza dei Pooh, per celebrare i sessant’anni di carriera (“una scelta condivisa per mostrare quanto sia importante per loro il contatto con il pubblico”), alla questione Pausini-Grignani (“Gianluca il mio numero ce l’ha, io faccio la cantante e canto delle canzoni. Quando vuole, sono qui”), fino al caso parentela sollevato da Alessandro Gassmann, dopo l’esibizione della Morandi family (“Avesse voluto duettare, sarebbe stato possibile, ma abbiamo evitato le promozioni di tutte le fiction) e al dubbio diventato virale sullo stacco della regia Rai nel momento del bacio saffico tra Levante e Gaia: “Nella prova del mattino non c’era la regia. Non eravamo preparati. Si è trattato di un momento di regia televisiva, non certamente di censura. Infatti, abbiamo pubblicato subito dopo lo scatto”.

Intanto, cresce l’attesa per il grande finale di un’edizione ancora tutta aperta, “in cui potrebbe vincere chiunque”, ha detto Conti. Ad allietare la serata, insieme a Laura Pausini, ci saranno Giorgia Cardinaletti, “contenta e innamorata della Rai” e Nino Frassica, “pronto a replicare il repertorio dell’anno scorso, visto che ha funzionato”.

Super ospite: Andrea Bocelli. E mentre sul discorso referendum scatta il codice etico – “nessun riferimento nelle dirette” – stasera ci sarà anche Giulio Cecchettin, che sul palco dell’Ariston parlerà del delicato tema della violenza sulle donne.