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Economia

di Andrea Deugeni
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@andreadeugeni

I politologi la chiamerebbero la diade amico-nemico. E cioè il nemico comune che unisce le diverse componenti sociali di una nazione, che normalmente farebbero invece difficoltà a parlarsi, per la paura del pericolo comune. E così i timori di Audi, Mercedes e Bmw verso i giganti della Silicon Valley come Google, Apple e Facebook nel settore del digital car e delle auto self-driving stanno compattando i big player tedeschi delle quattroruote di lusso, case automobilistiche iper-concorrenziali fra loro, ma che in questo caso hanno deciso di parlarsi per preparare un contrattacco comune.

Secondo il Wall Street Journal, infatti, i gruppi tedeschi dell'auto dell'alto di gamma, che per l'operazione avrebbero bussato anche alla porta della Cancelliera Angela Merkel (affinchè interceda presso il governo finlandese), starebbero lanciando un'offerta per l'acquisto di una partecipazione di maggioranza in Nokia Here, la controllata del colosso Tlc che si occupa di mappe e servizi di geolocalizzazione, tramite un consorzio che include anche la cinese Baidu. Il quotidiano controllato da Rupert Murdoch parla di trattative in fase avanzata e molto probabilmente l'accordo si concluderà in un paio di settimane. Il deal è valutato almeno due miliardi di euro, ma di miliardi, secondo gli addetti ai lavori, Nokia vorrebbe incassarne almeno tre.

Senza arrivare al pieno sviluppo della frontiera delle auto che si guidano da sole, le Big Corp delle quattroruote teutoniche, che al momento pagano salatissime royalty al gruppo finlandese (la società più all'avanguardia al mondo per questo tipo di servizio) per poter usufruire delle mappe, temono anche che Google&C possano sviluppare un sistema operativo in cui inserire il servizio di mapping e venderlo poi a tutti.

La partecipazione al consorzio dell'operatore cinese Baidu, che secondo gli accordi presi con gli altri partner utilizzerebbe la tecnologia Nokia soltanto in Cina, si spiega con il fatto che il gruppo di Pechino sta sviluppando un complesso sistema di mappe del Paese della Grande Muraglia, il mercato più grande del mondo per le vendite di automobili.

Ricostruendo le tappe dell'operazione, il Wsj rivela che Audi, Mercedes e Bmw abbiano deciso di muoversi immediatamente dopo che a metà aprile Nokia ha annunciato al mercato di voler mettere le mani sulla totalità delle azioni della rivale francese Alcatel-Lucent in un'acquisizione che darà vita al secondo colosso mondiale delle reti di telefonia mobile (dopo la svedese Ericcson) dal valore di 15,6 miliardi di euro. Operazione che oltre ad aver portato in dote la vendita da parte di Nokia del business degli smartphone a Microsoft, avrebbe spinto il gruppo finlandese a uscire anche da quello non-core del mapping

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