Mfe rimodella ProSieben
Lungo discorso alla sua prima assemblea degli azionisti Prosieben per l’amministratore delegato della società, Marco Giordani, nominato da Mfe (ex-Mediaset) da quando, il gruppo italiano controllato dalla famiglia Berlusconi ha acquisito il 75% dell’emittente tedesca. Il manager ha messo a fuoco le criticità e spiegato le strategie future. Prosieben, che raggiunge già un pubblico composto da 61 milioni di persone in Germania, era un gruppo molto diversificato.
“Alcune di queste aree crescevano, ma presentavano anche problemi di redditività – ha detto – Per questo abbiamo provveduto a rifocalizzarlo sull’intrattenimento per diventare una forte media company, cercando di massimizzare il valore per gli azionisti nei prossimi anni”. L’idea, ha spiegato Giordani, è quella di focalizzare Prosieben sempre di più su contenuti locali tedeschi cercando di differenziare il gruppo rispetto al resto delle piattaforme, che probabilmente sono più internazionali e meno coinvolgenti per quanto riguarda i contenuti che offrono. Come è Mediaset in Italia.
“Gli investimenti nei contenuti – ha detto- continueranno a essere il nostro focus principale. I contenuti diventeranno sempre più importanti perché è proprio lì che le persone riconoscono realmente la differenza tra noi, media company tedesca, e gli altri gruppi internazionali”. Ossia le grandi piattaforme tipo Netflix o Amazon.
“La seconda priorità è il multichannel – ha aggiunto – la tecnologia si è evoluta e oggi il mondo è molto più complesso. Abbiamo molta più concorrenza, molte più piattaforme e non possiamo restare fermi rispetto a quello che facevamo prima. È per questo motivo che abbiamo lanciato Joyn (la piattaforma streaming di Prosieben ndr) e lo abbiamo sviluppato con successo. Si tratta del secondo pilastro del nostro sistema distributivo insieme ai canali televisivi del nostro portafoglio. Inoltre controlliamo direttamente i social media, YouTube, TikTok e altre piattaforme nelle quali dobbiamo essere presenti con i nostri brand e contenuti, perché è in questo modo che possiamo promuovere, sostenere e coinvolgere il pubblico attorno ai nostri brand e ai nostri volti”.
Questa è dunque in sintesi la strategia multicanale (total reach) da sempre voluta dall’ad di Mfe Pier Silvio Berlusconi. Ovviamente oltre ai contenuti serve il business. “La monetizzazione – ha detto Giordani – è una parte cruciale. Abbiamo un’organizzazione molto ampia e complessa dedicata alla monetizzazione dei nostri contenuti. SevenOne Media è la nostra sales house. Abbiamo definito una nuova organizzazione che sta cercando di raggiungere clienti, investitori pubblicitari e agenzie media in modo più efficace, così da offrire una migliore esperienza ai nostri clienti. La monetizzazione della total reach è chiaramente il parallelo naturale della total video reach. Offriremo agli inserzionisti un numero molto elevato di spettatori e utenti. Questo è il modo con cui possiamo sopravvivere alla frammentazione dell’audience ed è il modo con cui supereremo il calo dei consumi della TV lineare tradizionale. Questo ci permetterà di distinguerci nel mercato e di guadagnare quote sia rispetto ai media tradizionali sia rispetto alle piattaforme. Inoltre il gruppo Mfe è ormai presente in più di sei Paesi. E questo sarà chiaramente un moltiplicatore per la nostra monetizzazione”.
Giordani ha parlato anche del futuro ossia tecnologia e intelligenza artificiale. “Ci sono molte discussioni sull’AI e su come la tecnologia cambierà il mondo dei contenuti – ha detto -. Noi pensiamo che la creatività resterà umana e i contenuti continueranno a essere prodotti dagli esseri umani, ma tecnologia e AI possono aiutarci a creare versioni differenti dei contenuti e a renderli più fruibili per il nostro pubblico su tutte le piattaforme che desidera seguire”. Quanto alla disciplina finanziaria quella è già in atto con il controllo dei costi e degli investimenti.
Inoltre da gennaio 2025 Prosieben ha venduto nove società. “E questo processo è diventato ancora più veloce da quando sono arrivato a ottobre – ha specificato Giordani – momento in cui il gruppo ha iniziato a concentrarsi maggiormente sul valore e nel quale l’analisi delle reali potenzialità di tutti gli asset viene svolta ordinariamente ogni mese. Le dismissioni genereranno valore incrementale per la società ma permetteranno anche di renderla più semplice e maggiormente focalizzato sul target principale, cioè il business dell’entertainment”. Giordani è ovviamente ottimista sul futuro della tv generalista.
“Non è un business in declino – ha detto – Pensiamo di avere molte opportunità di crescita ed è questo il principale focus che avremo nei prossimi mesi. Abbiamo identificato oltre venti iniziative da cui possono emergere reali opportunità di crescita e ricavi che aumenteranno la nostra dimensione e ci permetteranno di creare maggiore valore per gli azionisti”. L’assemblea di Prosieben ha approvato un dividendo pari a 0,05 euro per azione, come già lo scorso anno.

