Economia
Mps, avanza l'ipotesi di una fusione con UniCredit. Il senso industriale della mossa di Orcel e gli scenari
Nel mirino ci sarebbe la quota del 17,5% di Delfin. Possibile un buyback da 2,4 miliardi

Mps-UniCredit, le voci e gli scenari. Il piano di Orcel
Dalla Germania rimbalza una voce destinata a fare rumore, naturalmente per il momento non c'è nulla di concreto ma si tratterebbe di qualcosa di molto rilevante, nel caso si decidesse di procedere. L'ipotesi riguarda un ritorno di Unicredit sul dossier Montepaschi che non dispiace agli investitori e anche l’analista di Deutsche Bank Giovanni Razzoli ieri ha riservato giudizi positivi per questo possibile scenario. In base alle indiscrezioni circolate sinora, - riporta Milano e Finanza - la banca guidata da Andrea Orcel avrebbe messo nel mirino la quota del 17,5% detenuto a Siena da Delfin, la cassaforte lussemburghese della famiglia Del Vecchio.
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La mossa potrebbe essere coerente con la volontà di alcuni eredi del fondatore di Luxottica di passare all’incasso sul fronte delle partecipazioni finanziarie. Sono due gli scenari tratteggiati: uno ordinario (1,4 miliardi di euro) e uno straordinario (2,4 miliardi di euro). Entrambi potrebbero portare il ritorno del capitale al 15%, distribuendo oltre il 50% della capitalizzazione di mercato (27,3 miliardi di euro) nell’arco di quattro anni. Oltre al m&a il report di Deutsche (che conferma la raccomandazione d’acquisto sul titolo Mps, ma rivede al ribasso le stime di utile per azione) prende in esame anche le strategie di remunerazione di Siena. Un riacquisto di azioni per esempio viene descritto come un potenziale scenario win-win per Rocca Salimbeni.
