Punti chiave
- Iran, la Spagna smentisce Casa Bianca su collaborazione militare
- Iran, Witkoff: "Hamas era più ragionevole nei negoziati"
- Iran, Casa Bianca: "Eliminati 49 membri regime, mondo più sicuro"
- In Iraq "blackout totale"
- L'ambasciata Usa agli americani: lasciate subito l'Iraq
- Iran, interrotta fornitura energia elettrica in tutto l'Iraq
- Iran, nuovi lanci di missili da Teheran verso Israele
- Iran, Beirut: "Bilancio attacchi Israele su Libano è 72 morti"
- Sri Lanka, recuperati 87 corpi dalla nave affondata: 61 dispersi
- Iran, Hegseth: "Missile verso la Turchia non farà scattare l'Articolo 5 della Nato"
La Spagna smentisce la Casa Bianca sul fatto che Madrid abbia accettato di collaborare con le forze arate statunitensi nell’attacco all’Iran. Il ministro degli Esteri José Manuel Albares ha categoricamente smentito quanto affermato pochi minuti prima dalla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt
Il movimento palestinese Hamas si era mostrato “più ragionevole” nei negoziati con gli Usa di quanto abbiano fatto le autorità iraniane. Lo ha dichiarato l’inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, in un’intervista al programma di Mark Levin. “Ricordo di aver detto ad alcuni dei negoziatori dell’Oman che non avevo mai visto niente di simile nei giorni di Hamas, quando negoziammo la liberazione degli ostaggi”, ha detto Witkoff, “quando ci sedevamo al tavolo erano più ragionevoli di questi tipi”. Witkoff ricorda in particolare la trattativa per la liberazione di Edan Alexander, l’ultimo ostaggio americano detenuto. “L’argomento che abbiamo presentato loro è che con la liberazione dell’ostaggio avrebbero costruito capitale politico da spendere con il presidente, loro ci hanno ascoltato e lo hanno fatto”, ha ricordato Witkoff.
L’attacco all’Iran ha portato all’eliminazione di “49 dei leader più importanti del regime iraniano, inclusa la Guida Suprema”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, che ha aggiunto: “Non dubitate: uccidere questi brutali terroristi è un bene per l’America e rende il mondo un posto più sicuro”.
Blackout totale l’Iraq. Riguarda tutti i governatorati del Paese, conferma una nota del ministero dell’Elettricità iracheno nel mezzo dell’escalation nella regione.
L’ambasciata statunitense a Baghdad ha intimato ai suoi cittadini di lasciare immediatamente l’Iraq. “I cittadini statunitensi in Iraq sono vivamente incoraggiati a partire non appena saranno in grado di farlo in sicurezza e a rimanere in casa finché le condizioni non saranno sicure per la partenza”, ha dichiarato l’ambasciata su X “Se fosse sicuro farlo, gli americani dovrebbero lasciare l’Iraq ora”.
Oltre 17.500 americani sono tornati negli Stati Uniti da quando il Paese e Israele hanno scatenato la guerra all’Iran. Oltre 8.500 americani sono tornati ieri, ha dichiarato il vicesegretario di Stato Dylan Johnson e il Dipartimento ha assistito quasi 6.500 persone, la maggior parte delle quali è partita autonomamente con voli commerciali. Gli Stati Uniti stanno organizzando voli charter messi a disposizione gratuitamente.
La fornitura di energia elettrica è stata interrotta totalmente in tutte le province dell’Iraq. Lo ha riferito il ministero dell’Energia di Baghdad, riporta Tass.
L’Iran ha lanciato nuovi missili verso il territorio israeliano. La notizia è stata riferita dalla tv di Stato iraniana ed è stata confermata dall’esercito di Israele, secondo il quale “i sistemi di difesa sono operativi per intercettare la minaccia”, si legge in un comunicato.
È salito a 72 morti e almeno 437 feriti il bilancio degli attacchi israeliani sul Libano di questi giorni. Lo riferisce il ministero della Salute di Beirut, secondo Al Jazeera.
Sono almeno 87 i morti nell’affondamento di un cacciatorpediniere iraniano da parte di un sottomarino statunitense al largo dello Sri Lanka. La Marina srilankese ha recuperato 87 corpi, hanno dichiarato funzionari della polizia e della difesa, mentre “sono ancora in corso le ricerche dei 61 dispersi”. Circa 32 persone sono state tratte in salvo e sono in ricoverate in un ospedale della citta’ di Galle.
“Non crediamo che l’incidente in Turchia possa far scattare l’articolo 5 della Nato”. Lo ha dichiarato il capo del Pentagono Pete Hegseth commentando in conferenza stampa il lancio di missili balistici dall’Iran verso lo spazio aereo turco. “Siamo a conoscenza della questione, ma non crediamo che innescherà alcun intervento ai sensi dell’articolo 5”, ha affermato. L’articolo 5 della Nato prevede la difesa collettiva dei membri dell’alleanza in caso di attacco a un altro membro.
Il segretario alla Guerra, Pete Hegseth, ha affermato che nei raid “è stato ucciso il leader del team iraniano che voleva assassinare il presidente Trump”.
“Sappiamo da tempo che l’Iran aveva intenzione di cercare di uccidere il presidente Trump e gli altri funzionari statunitensi, e sebbene questo non fosse il fulcro dell’impegno, in realtà non è mai stato sollevato dal Presidente o da nessun altro, ho assicurato, e altri hanno assicurato, che i responsabili di ciò sarebbero stati infine inclusi nella lista degli obiettivi. L’inizio dello sforzo era incentrato su missili e lanciatori, e quello è il fulcro. Ma in definitiva, se avessimo avuto l’opportunità di colpire coloro che stanno cercando di colpire specificamente gli americani, lo avremmo fatto. E così alla fine abbiamo avuto l’opportunità”, ha spiegato.
“A partire da ieri sera e per completare l’operazione in meno di una settimana, le due forze aeree più potenti del mondo avranno il controllo completo dei cieli iraniani, uno spazio aereo incontrastato”. Lo ha dichiarato il segretario alla Guerra, Pete Hegseth, in conferenza stampa al Pentagono.
“Spero che tutti coloro che ci guardano capiscano cosa significhino spazio aereo incontrastato e controllo completo. Significa che voleremo tutto il giorno, tutta la notte, giorno e notte, scovando e smantellando la base missilistica e industriale di difesa dell’esercito iraniano, scovando i loro leader, i loro leader militari, sorvolando Teheran, sorvolando l’Iran, sorvolando la loro capitale, sorvolando l’Irgc”, ha aggiunto.
“L’America sta vincendo in modo decisivo, devastante e senza pietà, sotto il comando diretto del presidente Trump”. Lo ha dichiarato il segretario alla Guerra, Pete Hegseth, in conferenza stampa al Pentagono. “Il Dipartimento della Guerra ha lanciato questa operazione sabato mattina presto, appena quattro giorni fa, il che significa che dobbiamo ricordare due cose. Primo, siamo solo al quarto giorno. I parametri stanno cambiando. La polvere si sta depositando e altre forze stanno arrivando. È molto presto e, come ha detto il Presidente Trump, ci prenderemo tutto il tempo necessario per assicurarci di avere successo. Secondo, siamo solo al quarto giorno e i risultati sono stati incredibili, storici, davvero. Solo gli Stati Uniti d’America potevano guidare questa operazione”, ha aggiunto.
Munizioni balistiche sparate dall’Iran verso la Turchia sono state neutralizzate dalle unità di difesa aerea e missilistica della Nato nel Mediterraneo orientale. Lo ha detto il Ministero della Difesa Nazionale turco, e lo riporta Anadolu.
I funerali di Stato della Guida suprema iraniana Ali Khamenei previsti per questa sera a Teheran sono stati rinviati, mentre il Paese affronta ondate di attacchi da Israele e Usa. Lo riferisce la Tv di Stato iraniana. “La cerimonia di addio per l’imam martirizzato è stata rinviata (…) in previsione di un’affluenza senza precedenti”, ha riferito la tv, aggiungendo che la nuova data sarebbe stata “annunciata in seguito”. Stamattina, era stato annunciato un tributo per questa sera a Teheran davanti alla salma di Ali Khamenei, morto a 86 anni in un attacco aereo e che sarà sepolto nella città santa di Mashhad, suo luogo di nascita.
Esercito Kuwait, ondata di missili e droni lanciata ora contro il Paese
L’esercito del Kuwait ha annunciato su X di essere alle prese con un’”ondata di missili e droni” rilevata nello spazio aereo del Paese e di essere al lavoro per intercettarli.
La situazione in Iran alimenta tensioni internazionali e fa “temere un’escalation che può avere un impatto anche sulla minaccia terroristica”. Lo riporta la relazione annuale dell’intelligence presentata oggi. “Sono inoltre aumentati – evidenzia la Relazione – i rischi derivanti dalle attività di Hamas su suolo europeo, soprattutto per il coinvolgimento nella circolazione di armi e in possibili progettualità ostili contro obiettivi israeliani ed ebraici”. In Italia, come in altri Paesi europei sono state condotte diverse operazioni antiterrorismo nei confronti di persone a vario titolo connesse con il conflitto mediorientale.
L’esercito israeliano è entrato nella città di Khiam, nel sud del Libano, a circa sei chilometri dal confine, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale libanese Ani. Ieri Israele ha lanciato un’incursione di terra nella zona di confine nel Libano meridionale, parallelamente alla sua campagna di attacchi aerei contro le roccaforti del gruppo filo-iraniano Hezbollah
L’esercito israeliano ha affermato che la sua aviazione ha abbattuto un caccia iraniano su Teheran oggi. “Un caccia F-35I dell’aeronautica israeliana (‘Adir’) ha abbattuto poco fa un caccia YAK-130 dell’aeronautica iraniana nei cieli di Teheran”, si legge in un comunicato.
‘Iran non ha intenzione di negoziare con gli Stati Uniti ed è pronto a una guerra prolungata, ha dichiarato il consigliere capo della defunta Guida Suprema Ali Khamenei, nel quinto giorno del conflitto in Medio Oriente. “Non abbiamo fiducia negli americani e non abbiamo basi per negoziare con loro. Possiamo continuare la guerra per tutto il tempo che vogliamo”, ha detto Mohammad Mokhbar alla televisione di stato iraniana.
“Questa crisi ci colpisce ed esigiamo tutta la risoluzione da parte degli Stati Uniti, Iran e Israele perché cessino le ostilità prima che sia troppo tardi”. Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez,al Palazzo della Moncloa. In una dichiarazione istituzionale di dieci minuti, senza domande dei giornalisti, Sanchez ha avvisato che Madrid “non sarà complice di qualcosa di dannoso per il mondo”, come il conflitto in Iran, “solo per il timore di rappresaglie di alcuni”, ha detto in riferimento alle minacce del presidente statunitende Donald Trump, di interrompere le relazioni commerciali con la Spagna, per il rifiuto di autorizzare l’uso delle basi militari congiunte di Moron e Rota, in Andalusia, nell’offensiva israelo-statunitense contro il regime degli Ayatollah.
I raid americani e israeliani hanno colpito alcune zone nella parte occidentale e nordorientale di Teheran, il cielo della capitale è oscurato da dense colonne di fumo
Israele ha colpito decine di obiettivi militari a Teheran: lo ha annunciato il portavoce in lingua araba dell’Idf, Avichay Adraee. Gli attacchi hanno preso di mira “il quartier generale dei Basij, la forza paramilitare legata ai Pasdaran iraniani, oltre a piattaforme di lancio missilistiche e sistemi di difesa”. L’Idf continuerà a “intensificare i suoi attacchi” contro le infrastrutture del regime. I reporter dei media internazionali presenti nella capitale iraniana confermano esplosioni e colonne di fumo che si levano da alcune aree della città.
I funerali di Stato per la guida suprema iraniana Ali Khamenei ucciso sabato da attacchi aerei israelo-americani, inizieranno questa sera e dureranno tre giorni, secondo l’agenzia di stampa ufficiale Irna. “A partire dalle 22:00 di oggi ( le 19:30 in Italia), i fedeli potranno rendere l’ultimo omaggio alle spoglie del leader martirizzato della nazione recandosi alla Grande Moschea Imam Khomeini” a Teheran, ha riferito Irna, citando una dichiarazione del Consiglio di Coordinamento per lo Sviluppo Islamico. Ali Khamenei, morto all’età di 86 anni, sarà sepolto nella città santa di Mashhad (nord-est), suo luogo di nascita.
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha avvertito che qualsiasi leader nominato dal regime iraniano per sostituire Ali Khamenei sarà un “bersaglio inequivocabile da eliminare”. “Qualsiasi leader nominato dal regime terroristico iraniano per continuare a guidare il piano per distruggere Israele, minacciare gli Stati Uniti, il mondo libero e i paesi della regione e opprimere il popolo iraniano, sarà un bersaglio inequivocabile da eliminare”, afferma Katz in una nota. “Non importa come si chiama o dove si nasconde“, afferma. “Continueremo ad agire con tutta la forza, insieme ai nostri partner americani, per smantellare le capacità del regime e creare le condizioni affinché il popolo iraniano possa rovesciarlo e sostituirlo”, aggiunge il ministro come riporta il Times of Israel.
Un nuovo attacco aereo israeliano ha colpito questa mattina la periferia sud di Beirut, roccaforte di Hezbollah, dopo che l’Idf aveva emesso un ordine di evacuazione. Questo attacco arriva dopo una serie di raid che, per la prima volta, hanno preso di mira un quartiere di Beirut vicino al palazzo presidenziale, nonché aree a sud della capitale libanese e l’antica città di Baalbek, nel Libano orientale, uccidendo 11 persone.
L’Iran ha lanciato più di 40 missili contro obiettivi statunitensi e israeliani diverse ore fa, secondo il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (Irgc). “Poche ore fa è iniziata la 17esima ondata dell’operazione True Promise 4 con il lancio di oltre 40 missili da parte delle Forze aerospaziali dell’Irgc verso obiettivi sionisti e americani”, ha riferito l’agenzia di stampa Fars.
L’esercito israeliano ha annunciato di aver “colpito decine” di obiettivi in Iran, inclusi centri di comando a Teheran. “Poco tempo fa, l’Aeronautica Militare israeliana, guidata dai servizi segreti, ha completato un’altra ondata di attacchi contro i centri di comando del regime terroristico iraniano in tutta Teheran”, ha affermato l’esercito nella dichiarazione.
Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che gli attacchi israeliani contro due città a sud di Beirut hanno ucciso sei persone e ne hanno ferite otto. In una dichiarazione, il ministero ha affermato che “gli attacchi del nemico israeliano nelle aree di Aramoun e Saadiyat” hanno ucciso sei persone e ne hanno ferite altre otto, “secondo un bilancio preliminare”. Aramoun e Saadiyat sono entrambe città al di fuori delle tradizionali roccaforti del gruppo militante Hezbollah, sostenuto dall’Iran.
Un drone è stato abbattuto vicino all’aeroporto internazionale di Baghdad. “Un drone è stato abbattuto vicino all’aeroporto di Baghdad, senza vittime o danni materiali”, ha riferito una fonte della sicurezza irachena all’AFP. Un’altra fonte della sicurezza a Baghdad ha confermato l’incidente. L’aeroporto comprende una base militare che ospita una struttura diplomatica statunitense e in precedenza ha ospitato truppe della coalizione guidata dagli Stati Uniti.
Una bambina di 11 anni è morta in Kuwait dopo essere stata colpita dalle schegge di un proiettile intercettato durante gli attacchi iraniani in Medio Oriente, in risposta all’offensiva lanciata da Stati Uniti e Israele contro la nazione persiana. Il Ministero della Difesa kuwaitiano ha dichiarato che le Forze Armate hanno neutralizzato e distrutto “obiettivi aerei ostili”. Le schegge sono caude in una zona residenziale e la bambina è rimasta gravemente ferita e trasportata in un ospedale vicino, dove l’équipe medica ha tentato di rianimarla, “ma è morta a causa delle ferite riportate”. Ore prima, le autorità kuwaitiane avevano segnalato la morte di due membri delle loro forze armate, nonché “decine di feriti”, a causa degli attacchi condotti dall’Iran da sabato scorso. “Questi attacchi sono stati diretti indiscriminatamente verso aree civili, in una flagrante violazione della sovranità e dello spazio aereo del Paese”, ha dichiarato il Ministero degli Esteri kuwaitiano in un comunicato stampa pubblicato sui social media.
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha il “controllo totale” dello Stretto di Hormuz, punto chiave per il commercio mondiale di petrolio all’ingresso del Golfo Persico. “Attualmente, lo Stretto di Hormuz è sotto il controllo totale della Marina della Repubblica Islamica”, ha dichiarato Mohammad Akbarzadeh, un alto funzionario delle forze navali dell’IRGC, citato dall’agenzia di stampa Fars. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato ieri che la Marina statunitense potrebbe scortare le petroliere “se necessario” attraverso lo stretto.
La difesa saudita ha intercettato due missili e nove droni nello spazio aereo del Paese. “Due missili da crociera sono stati intercettati e distrutti a Kharj”, una regione nella parte centrale del regno, ha dichiarato il portavoce del Ministero della Difesa. “Nove droni sono stati intercettati e distrutti subito dopo essere entrati nello spazio aereo del regno”.
Un raid aereo israeliano ha colpito un hotel nella periferia di Beirut, Hazmieh, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale National News Agency. L’NNA ha dichiarato che “un raid aereo israeliano ha preso di mira un hotel a Hazmieh”, nella periferia sud-orientale della capitale, aggiungendo che “sono state inviate sul posto delle ambulanze”. Secondo l’agenzia di stampa nazionale libanese, riferisce Al Jazeera, almeno quattro persone sono morte e sei sono rimaste ferite. L’attacco è avvenuto all’alba e l’edificio colpito si trovava nel quartiere di Al Matraba. Sono in corso operazioni di ricerca e soccorso per estrarre i sopravvissuti dalle macerie.
I missili lanciati dall’Iran hanno fatto scattare all’alba le sirene antiaeree in gran parte di Israele, con l’esercito che ha dichiarato di “operare per intercettare la minaccia”. L’ordine di cercare rifugio riguardava Gerusalemme, Tel Aviv e altre aree del Paese, è stato revocato dopo diversi minuti. Il servizio medico d’emergenza israeliano Magen David Adom ha dichiarato di non aver ricevuto segnalazioni di vittime. I media israeliani hanno riferito che schegge sono cadute in un’area vicino a Gerusalemme, provocando un incendio. La polizia ha affermato che gli agenti nell’area di Gerusalemme stavano “conducendo ricerche per individuare i siti di impatto che coinvolgono detriti di munizioni o frammenti di intercettori”.

