Mps-Mediobanca, l’analista Calì: “Dopo l’inchiesta bruciati 1,8 miliardi in Borsa” - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 17:19

Mps-Mediobanca, l’analista Calì: “Dopo l’inchiesta bruciati 1,8 miliardi in Borsa”

L'executive Partner di Copernico Sim sottolinea come, dopo l'inchiesta della Procura di Milano, Mps sia passata da 8,75 a 8,15 ad azione (-6,8%), mentre Mediobanca da 17,16 a 16,72 (-2,5%) d

di Salvatore Isola

Calì: "Sull'aggregazione Mps-Mediobanca non si torna indietro"

"Mps 'ha bruciato' a Piazza Affari 1,8 miliardi circa, mentre Mediobanca circa 300 i milioni". A sottolinearlo all'Adnkronos è l'executive Partner di Copernico Sim, Pietro Calì, che ricorda come "Mps sia passata da 8,75 a 8,15 ad azione (-6,8%), mentre Mediobanca da 17,16 a 16,72 (-2,5%)" dopo l'inchiesta della Procura di Milano che vede indagati l'imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone, il presidente di Luxottica e della controllante lussemburghese Delfin sarl Francesco Milleri e l'amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena, Luigi Lovaglio, per le ipotesi di reato di aggiotaggio e di ostacolo alle autorità di vigilanza per aver, stando agli inquirenti, concordato l'ops da 13,5 miliardi con la quale Mps ha ottenuto il controllo di Mediobanca, prima azionista di Generali.

Lovaglio, evidenzia Calì, "deve presentare la strategia integrata alla Bce entro marzo 2026. Sembra un colpo ex post che rischia di destabilizzare sia i titoli che l'intero credibilità italiana". L'analista finanziario sottolinea comunque "per il futuro poco dovrebbe cambiare in ottica interna: pagheranno qualche multa e certo il danno di immagine non è da trascurare, ma "sull'aggregazione Mps-Mediobanca non si torna indietro".

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