Per la società guidata da Pier Silvio Berlusconi è l’ultimo passaggio per chiudere l’intesa con il gruppo media lusitano
Continua lo sforzo di Mediaset o per meglio dire della sua controllante Mfe, per aggiungere tasselli e diventare un vero colosso europeo nella tv generalista e nella produzione di contenuti. E dunque dopo aver acquisito la maggioranza dell’emittente tedesca Prosieben (75%) si è concluso positivamente, per Mfe, anche l’ultimo passaggio previsto per chiudere l’accordo con il gruppo portoghese Impresa.
L’emittente lusitana ha infatti comunicato che la Comissão do Mercado de Valores Mobiliários (Cmvm) ha confermato che l’intesa e le operazioni previste non comportano per Mfe l’obbligo di promuovere un’offerta pubblica di acquisto su tutte le azioni e sugli altri strumenti finanziari emessi da Impresa. L’intesa riguarda l’acquisizione da parte della società guidata da Pier Silvio Berlusconi di una partecipazione del 32,9% in Impresa, gruppo media portoghese attivo in televisione e nell’editoria. L’intesa, del valore di circa 17 milioni di euro, prevede una collaborazione operativa ma il controllo resta nelle mani dei fondatori, la famiglia Balsemao.
Al momento della firma dell’accordo il presidente e ad della società italiana ma con sede legale in Olanda, Pier Silvio Berlusconi aveva spiegato la logica industriale dell’operazione: “L’accordo serve ad ampliare il raggio d’azione editoriale e commerciale di Mfe (che già controlla Mediaset Espana) all’intera penisola iberica. Mossa necessaria dato che i grandi investitori pubblicitari considerano Spagna e Portogallo come un unico mercato”.
La conferma dell’autorità di vigilanza portoghese rappresentava l’ultima condizione prevista dall’Investment Agreement sottoscritto dalle due società. Mfe si è impegnata a tenere informato il mercato sui successivi sviluppi rilevanti dell’operazione, inclusi quelli relativi alla sottoscrizione dell’aumento di capitale di Impresa previsto dall’accordo, nel rispetto degli obblighi legali e regolamentari.

