Musk fa la guerra a OpenAI: chiesto un maxi risarcimento miliardario per il "tradimento" della missione no-profit - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 13:38

Musk fa la guerra a OpenAI: chiesto un maxi risarcimento miliardario per il "tradimento" della missione no-profit

Nei nuovi atti depositati in California: Musk quantifica la richiesta fino a 109 miliardi di dollari e accusa OpenAI di guadagni illeciti e della svolta pro-profit

di Carlo Mannelli

Secondo una perizia Musk avrebbe diritto a una quota miliardaria per il suo contributo iniziale alla nascita di OpenAI

Elon Musk chiede a OpenAi un risarcimento fino a 109,4 miliardi di dollari accusando l'azienda sviluppatrice di ChatGpt di "guadagni illeciti" derivanti dal suo iniziale supporto, in qualità di co-fondatore. Nei documenti depositati ieri presso un tribunale della California, gli avvocati di Musk citano una perizia nella controversia legale, in corso dal 2024. Musk sostiene di essere stato illegittimamente privato del valore del suo investimento. OpenAI respinge le accuse e in un comunicato afferma che Musk avrebbe "gravemente travisato" i documenti scritti.

Secondo l'esperto consultato dal team legale di Musk, il miliardario sudafricano ha contribuito con 38 milioni di dollari al finanziamento iniziale di OpenAI, oltre a fornire contatti chiave nel settore e competenze tecniche. Sulla base di tali contributi, per l'esperto Musk ha diritto a una quota del valore attuale di OpenAI, stimata tra 65,5 e 109,43 miliardi di dollari.

Musk sostiene che OpenAI, da lui co-fondata nel 2015, abbia abbandonato la sua missione originaria di organizzazione no-profit dedicata a garantire che la ricerca sull'intelligenza artificiale sia di beneficio per l'umanità, e che l'azienda ora serve principalmente gli interessi di Microsoft. Per OpenAI, quest'ultima denuncia di Musk, la quarta, non sarebbe altro che l'ennesima mossa volta a ritardare il lavoro di OpenAI per avvantaggiare xAI, fondata da Musk nel 2023 e il cui chatbot Grok compete con ChatGpt.

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