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ANBI firma il protocollo con Libera: legalità e monitoraggio civico per trasformare la Terra dei Fuochi nel “Giardino d’Europa”

L’intesa punta a promuovere la cultura della legalità democratica, rafforzare la trasparenza amministrativa e sviluppare nuove forme di cittadinanza attiva attraverso attività congiunte di formazione, sensibilizzazione e monitoraggio civico contro mafie e corruzione

ANBI firma il protocollo con Libera: legalità e monitoraggio civico per trasformare la Terra dei Fuochi nel “Giardino d’Europa”

ANBI e Libera insieme per la Terra dei Fuochi: nasce il progetto “Giardino d’Europa” tra bonifiche e legalità

Un protocollo per trasformare la Terra dei Fuochi in un modello di legalità, partecipazione civica e tutela del territorio. È questo l’obiettivo dell’accordo firmato a Caserta tra il Consorzio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno e l’associazione Libera, annunciato da ANBI a pochi giorni dalla visita di Papa Leone XIV nella Terra dei Fuochi. L’intesa punta a promuovere la cultura della legalità democratica, rafforzare la trasparenza amministrativa e sviluppare nuove forme di cittadinanza attiva attraverso attività congiunte di formazione, sensibilizzazione e monitoraggio civico contro mafie e corruzione.

Quanto sottoscritto a Caserta è una pratica virtuosa, mai realizzata prima in loco”, sottolinea Francesco Vincenzi, presidente di ANBI, l’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue. “È un progetto apripista, in cui il mondo delle associazioni, del terzo settore e delle istituzioni non entra in conflitto, ma costruisce un modello positivo di collaborazione”. Il protocollo prevede percorsi formativi rivolti al partenariato economico e sociale, iniziative di animazione territoriale e attività di monitoraggio civico. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla formazione interna dell’ente consortile, con programmi destinati a dipendenti e dirigenti per rafforzare i principi di trasparenza e responsabilità amministrativa.

È un atto importante, perché i Consorzi di bonifica e irrigazione gestiscono lavori per decine di milioni di euro”, evidenzia Massimo Gargano, direttore generale di ANBI. “Servono strutture capaci di respingere ogni tentativo di infiltrazione e qualsiasi pressione che possa condizionare l’attività amministrativa”. Nel Consorzio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno il percorso è già stato avviato attraverso corsi di formazione interni e con la nascita del Comitato per la legalità, la trasparenza e la vigilanza.

Servono atti concreti, ma anche costruire cultura a partire dai dipendenti e dalla struttura amministrativa”, ribadisce Francesco Todisco, presidente dell’ente consortile. “Sul nuovo sito tracceremo ogni atto amministrativo e l’intera procedura delle opere attraverso una piattaforma georeferenziata, che consentirà ai cittadini di seguire tutta la filiera amministrativa”. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: trasformare la Terra dei Fuochi in un “Giardino d’Europa”. In questo quadro si inserisce anche il progetto dei Regi Lagni, che prevede la realizzazione del primo parco fluviale tra Castel Volturno e Villa Literno.

È stato affidato l’appalto integrato a un consorzio di imprese selezionato da una commissione d’alto profilo”, spiega Todisco. “Entro poche settimane consegneremo il cantiere. Sarà una parte del grande progetto del Giardino d’Europa, dall’Irpinia fino al mare”. La gestione del progetto sarà condivisa con Libera e con le associazioni del movimento “In nome del popolo inquinato”, a conferma di un approccio partecipativo che punta a coinvolgere attivamente cittadini e territorio. “Ogni bonifica rappresenta un nuovo ciclo e la gestione condivisa è un passaggio decisivo”, afferma Mariano Di Palma, referente campano di Libera. “Trasformare la Terra dei Fuochi in Giardino d’Europa significa costruire un nuovo modello di comunità. Vogliamo sviluppare percorsi etici fondati non solo sulla normativa, ma anche sulla responsabilità morale individuale”.

Alla firma del protocollo erano presenti, tra gli altri, il direttore del Consorzio Camillo Mastracchio, l’ex questore Natale Argirò, presidente del Comitato per la legalità, Francesco Pascale per Legambiente Caserta, Vincenzo Viglione del Coordinamento provinciale Libera Caserta e Giuseppe Miselli, direttore di Coldiretti Caserta.