ANBI: premiate oggi a Roma le foto vincitrici del concorso “Obiettivo Acqua” con Coldiretti e Fondazione Univerde
Si è tenuta oggi a Roma la cerimonia di premiazione del concorso fotografico “Obiettivo Acqua”, organizzato da ANBI con Coldiretti e Fondazione Univerde. Un’occasione per celebrare il talento fotografico e accendere i riflettori su un tema cruciale: l’acqua nell’epoca del cambiamento climatico. Il concorso, aperto a fotografie scattate all’interno del territorio nazionale, è nato con l’obiettivo di raccontare le acque interne in un contesto in cui questa risorsa madre è sempre più al centro di trasformazioni. Ai partecipanti è stato così chiesto di evidenziare, attraverso la fotografia, la bellezza dell’acqua ma anche le sfide che essa pone quotidianamente. Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti delle realtà organizzatrici: Francesco Vincenzi per ANBI, Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo per Coldiretti, Alfonso Pecoraro Scanio per Fondazione Univerde.
Due i premi principali in palio, entrambi del valore di 500 euro. Per la miglior foto a colori è stato premiato Donato Natale, mentre il riconoscimento per la miglior foto in bianco e nero è andato a Diego Monfredini. Nel corso della premiazione sono state inoltre consegnate targhe premio agli autori delle fotografie che si sono particolarmente distinte per aver interpretato specifiche tematiche legate alla risorsa idrica, individuate dagli organizzatori in accordo con i partner del concorso.
In collaborazione con FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), il riconoscimento “A DUE RUOTE LUNGO L’ARGINE” è stato assegnato a Roberto Martinuzzi. Il premio “CRISI CLIMATICA: DIFENDERE L’ACQUA – DIFENDERSI DALL’ACQUA” è stato conferito a Massimiliano Manuel Paolino. Diverse anche le menzioni speciali attribuite dalla giuria. Simone Proietti è risultato vincitore della menzione speciale “Zone umide”, mentre Vittorio Ricci ha ottenuto la menzione speciale “L’acqua è… biodiversità”. A valutare le opere è stata una giuria composta da autorevoli rappresentanti del mondo istituzionale, ambientale e dell’informazione: Marco Casini, Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale; Stefano Masini, Responsabile Area Ambiente Coldiretti; Nazario Palmieri, Generale C.A. dei Carabinieri R.F.I.; Paolo Pirani, Consigliere di Presidenza CNEL; Nicola Saldutti, Caporedattore Economia del Corriere della Sera. “Obiettivo Acqua” si conferma così non solo un concorso fotografico, ma un’occasione di riflessione collettiva per mettere al centro una risorsa imprescindibile per l’agricoltura, per l’ambiente e per la vita delle comunità in un tempo segnato dalla crisi climatica.
Le dichiarazioni di Francesco Vincenzi, Presidente ANBI, ad Affaritaliani:
“Con il concorso fotografico ‘Obiettivo Acqua’ vogliamo fare chiarezza e, soprattutto, mettere in luce quello che è il ruolo dell’acqua nel nostro Paese: un ruolo che non è solo quello dell’irrigazione, ma è un ruolo che preserva quello che è il territorio, l’ambiente e, soprattutto, la biodiversità nel nostro comprensorio. Vogliamo rimettere nel dibattito pubblico quella che è l’importanza dell’acqua in termini di bellezza e qualità della vita dei cittadini, grazie appunto al suo percorso all’interno di oltre 220 mila chilometri di canali, gestiti dall’ANBI e dai consorti di bonifica del nostro Paese”, ha affermato Vincenzi.
“Proprio per questo, rilanciamo l’importanza dell’acqua e, soprattutto, lo rilanciamo con dei soggetti importanti come Coldiretti e Univerde, che ci permette di raccontare ai cittadini un modello di gestione della risorsa che non solo è efficiente ed efficace, ma, soprattutto, è sostenibile dal punto di vista ambientale”, ha concluso Vincenzi.
Le dichiarazioni di Donato Natale, vincitore della miglior foto a colori, ad Affaritaliani
“Innanzitutto io vorrei ringraziare la giuria che ha selezionato questa foto, a cui io sono molto legato, perché a mio modo di vedere è iconica di quello che è la problematica. Non rappresenta di per sé l’acqua, ma quella che è la criticità che si sta creando attorno al problema acqua e, in particolare, i tre animali rappresentati nella foto e l’unica goccia che sgocciola da questa fontana simboleggiano proprio il problema della criticità”, ha affermato Natale.
“Una nota tecnica: la foto è stata scattata a Campo Imperatore durante una giornata insieme col pastore. Noi abbiamo seguito un pastore macedone che portava il gregge ai monti e anche ad abbeverarsi, e questa è stata la grande sorpresa. È stata anche una foto molto fortunata, perché non era facile prendere questa immagine. Di nuovo grazie alla giuria e a tutta l’organizzazione di questo riconoscimento”, ha concluso Natale.
Le dichiarazioni di Diego Monfredini, vincitore della miglior foto in bianco e nero, ad Affaritaliani
“Intanto, grazie per questa attenzione. Questa è la mia foto: è un’immagine che suggerisce una protezione condivisa. Abbiamo qualcosa di estremamente importante, ma fragile, perché questa sfera, che poi può essere anche intesa come un micromondo, un piccolo universo, è qualcosa di estremamente fragile. Per noi, che come le formiche abbiamo delle corazze, abbiamo la tecnologia, abbiamo la scienza, però non è abbastanza, bisogna accorgersi della fragilità del contesto in cui viviamo”, ha dichiarato Monfredini.
“Come messaggio, secondo me, la mia immagine può anche rappresentare un invito a guardare il mondo dell’acqua con la stessa reverenza, in questo caso, di questi piccoli insetti, di chi ha estremamente bisogno e necessità dell’acqua. Quindi è un bene che può davvero esaurirsi”, ha concluso Monfredini.
Le dichiarazioni di Ettore Prandini, Presidente Coldiretti, ad Affaritaliani:
“L’iniziativa lanciata da Anbi è un evento che si ripete e che porta la centralità della bellezza dei territori, e dove l’acqua diventa sempre più fondamentale per dare una risposta rispetto al tema del dissesto idrogeologico, ma soprattutto rispetto a quelle che sono le esigenze in termini di sfida che devono competere al comparto agricolo. Dove c’è acqua, aumentiamo in modo esponenziale quelle che sono le produzioni delle nostre filiere. Implementare quelli che sono i bacini di accumulo ci metterà nella condizione di fare una vera politica legata alla sovranità agroalimentare, nell’essere maggiormente competitivi, nell’aumentare le quantità prodotte, ma soprattutto per traguardare anche quelli che sono sistemi particolarmente innovativi e che ci devono mettere nella condizione di garantire il lavoro dei nostri imprenditori”, ha affermato Prandini.
“Ricordiamo anche che tutto ciò che riguarda i fenomeni di carattere atmosferico, comprese quelle che sono state le esondazioni che abbiamo subito negli ultimi anni, ha arrecato un danno complessivo al nostro Paese negli ultimi tre anni superiore ai 20 miliardi. Ecco, tutto questo ci deve far riflettere, e tutto questo deve far riflettere sull’esigenza che il nostro Paese deve tornare ad avere una programmazione nel medio e lungo periodo e non solo basata sulle emergenze del giorno d’oggi”, ha concluso Prandini.

