ANBI, Water Euromediterranean Forum: dal 29 settembre al 2 ottobre a Roma il summit internazionale sull’acqua
Il Water Euromediterranean Forum si prepara a diventare un momento chiave di confronto internazionale sulla gestione delle risorse idriche. L’evento, in programma alla Nuvola di Fuksas a Roma dal 29 settembre al 2 ottobre, è stato presentato in occasione del Macfrut di Rimini dalla presidente del Comitato Organizzatore One Water, Maria Spena.
A introdurre il significato dell’iniziativa è Francesco Vincenzi, presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), che sottolinea: “Water Euromediterranean Forum è una straordinaria opportunità per valorizzare il ruolo dell’Italia nella cooperazione internazionale, perché l’area mediterranea non può essere un problema, ma deve diventare un’opportunità di confronto e di crescita condivisi. Il futuro è in un’agricoltura sostenibile, capace di sviluppare anche benefici ambientali, ottimizzando l’indispensabile utilizzo delle risorse idriche. Dobbiamo essere capaci di indirizzare in questo senso la revisione delle politiche europee sull’acqua”.
Nel suo intervento, Vincenzi ribadisce anche la centralità del tema idrico per la stabilità dei territori, affermando: “Garantire l’acqua significa radicare i popoli al loro territorio, altrimenti destinati a diventare migranti climatici di fronte all’incertezza idrica; per questo, Water Euromediterranean Forum dovrà avere al centro l’agricoltura sostenibile”.
Al dibattito contribuisce anche Massimo Gargano, vicepresidente del Comitato One Water e direttore generale di ANBI, che amplia la riflessione sul valore strategico dell’acqua nel contesto mediterraneo: “Parlare di acque del Mediterraneo significa intrecciare la storia di tanti popoli, ma oggi più che mai significa parlare di economia, gestione del suolo, cultura del territorio, coesione sociale, perfino consumo idrico dell’Intelligenza Artificiale: sono problemi, che attraversano anche l’Europa e le nostre regioni“, aggiunge Massimo Gargano, Vicepresidente del Comitato One Water e Direttore Generale di ANBI. “Per questo guardiamo con attenzione al Piano Mattei, ma siamo anche orgogliosi di avere inserito progetti per oltre 7 miliardi in infrastrutture nel Piano Idrico Nazionale: riusciremo così ad avviare anche il Piano Invasi Multifunzionali, proposto da ANBI e Coldiretti. Lavoriamo per un nuovo modello di sviluppo, che abbia al centro il territorio e le sue risorse idriche. Il modello dei Consorzi di bonifica ed irrigazione italiani può essere da esempio per altri Paesi: proprio in questi giorni a Rimini abbiamo presentato interessanti esperienze già avviate soprattutto nei Paesi balcanici”.
Nel corso dell’incontro “Trame d’acqua: intrecciare sicurezza e resilienza nel Mediterraneo”, spazio di confronto tra istituzioni, imprese e tecnici del settore, sono intervenuti anche Francesco Battistoni, componente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati, e Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM – Istituto Agronomico del Mediterraneo di Bari.

