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Immobiliare, con uno stipendio da operaio a Milano si possono affittare 25 metri quadri (poco più di un box)

I costi delle case aumentano, sempre più gente si sposta nelle periferie per poter avere un po’ più di spazio

Immobiliare, con uno stipendio da operaio a Milano si possono affittare 25 metri quadri (poco più di un box)
Duomo di Milano

Immobiliare, con uno stipendio da operaio a Milano si possono affittare 25 metri quadri (poco più di un box)

Comprare o anche solo affittare una casa a Milano sta diventando sempre più proibitivo. I costi bruciano letteralmente gli stipendi. Basta pensare a questo dato, i canoni sono aumentati del 6,8% all’anno mentre i salari solo del 4,2. Si spiega così il dato della sofferenza sempre maggiore dei lavoratori.

Il secondo rapporto dell’Osservatorio Casa Abbordabile (Oca), promosso dal Consorzio Cooperative Lavoratori e Lum in partnership con il dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) del Politecnico di Milano, fotografa una situazione piuttosto desolante. Un operaio, ad esempio, può permettersi di comprare, attraverso un mutuo,un monolocale di 19 metri quadri (in media un box auto è di 12-15, per fare un paragone) o affittarne uno di 25. Ma anche per gli impiegati le cose non vanno molto meglio, si sale a 25 per l’acquisto e a 35 per l’affitto.

Inoltre, per la prima volta, sono stati documentati contratti di durata inferiore a un anno, che nel 2023 hanno riguardato circa 6mila alloggi nel comune di Milano, rappresentando oltre il 12% delle abitazioni locate. Se si aggiunge che il 55,4% dei contribuenti ha dichiarato un reddito lordo inferiore a 26mila euro all’anno, mentre il 32,3% ha dichiarato meno di 15mila euro, ecco che si capisce la difficoltà di avere una casa a Milano. Tra il 2015 e il 2023 i prezzi di compravendita degli immobili residenziali sono aumentati del 58%, i canoni di locazione del 45%, mentre i salari di operai e impiegati sono cresciuti rispettivamente del 9% e del 10%.

Un recente studio che incrocia i trend di ricerca Google con i dati dell’Agenzia delle Entrate, mette in evidenza un dato sempre più concreto. I milanesi, infatti, sognano di abitare in città ma poi si scontrano con la realtà e con prezzi che sono arrivati anche a superare i diecimila euro al metro quadrato, ecco che poi in tanti finiscono per spostarsi in periferia. Un dato che col passare degli anni si sta consolidando sempre di più. Le periferie, invece, sono ormai il vero motore del mercato, con oltre 16.000 compravendite nel 2025 e prezzi anche di molto sotto i 4.000 metri quadrati.