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Blu Hotels cresce puntando su qualità e sostenibilità: l’intervista al Presidente Risatti

Risatti (Blu Hotels): “Negli ultimi anni abbiamo scelto di rafforzare il nostro prodotto, puntando sulla qualità delle strutture e del servizi”

Blu Hotels cresce puntando su qualità e sostenibilità: l’intervista al Presidente Risatti

Blu Hotels tra crescita e consolidamento: qualità e sostenibilità al centro nella strategia del Presidente Nicola Risatti

Negli ultimi anni Blu Hotels ha consolidato il proprio posizionamento tra i principali player dell’hotellerie italiana. Con 31 strutture tra hotel e villaggi, oltre 3.200 camere, un milione di presenze e più di un milione e mezzo di pasti serviti ogni anno, il gruppo si colloca ai vertici del ranking nazionale elaborato da Horwarth HTL Italia. Una crescita costruita in oltre trent’anni di attività e guidata da una strategia chiara: investire sulla qualità, sulla sostenibilità e sulle persone.

Alla guida del gruppo Nicola Risatti, presidente e Amministratore Delegato con oltre sessant’anni di esperienza nel settore, cresciuto in albergo grazie all’attività di famiglia e oggi affiancato anche dai figli in azienda. Una vocazione all’ospitalità che si riflette in un modello imprenditoriale dinamico e in continua evoluzione. 

Negli anni Blu Hotels ha rafforzato la propria presenza nel panorama dell’hotellerie italiana. Quali sono state le operazioni più strategiche per la crescita del gruppo?

Negli ultimi anni, più che espanderci numericamente, abbiamo scelto di rafforzare il nostro prodotto. Dopo la pandemia abbiamo puntato sul consolidamento, acquisendo strutture che già gestivamo in affitto e investendo in importanti interventi di riqualificazione. Dove non è stato possibile acquisire gli immobili, abbiamo rinegoziato contratti di lungo periodo – anche ventennali – per poter intervenire direttamente con lavori strutturali. Questa strategia ci ha permesso di migliorare significativamente l’offerta e, di conseguenza, di aumentare anche le tariffe, in alcuni casi fino al 50%. Parallelamente abbiamo fatto una selezione del portafoglio: abbiamo lasciato strutture non più in linea con il nostro posizionamento e acquisito nuove realtà in destinazioni più attrattive”.

Quali sono oggi i principali obiettivi di sviluppo, tra nuove destinazioni e ampliamento dell’offerta?

Il percorso è coerente con quanto fatto finora. Stiamo rafforzando in particolare la nostra presenza in montagna, soprattutto sulle Alpi, dove già contiamo dieci strutture e siamo tra le catene più presenti. Continueremo a investire in nuove acquisizioni e ristrutturazioni, con un focus su strutture di dimensioni medie ma con standard qualitativi elevati, orientati a un quattro stelle superiore. Oltre alla montagna, guardiamo anche a nuove opportunità su lago e mare, sempre privilegiando location di forte appeal. L’obiettivo è crescere in qualità più che in quantità”.

Il turismo sta vivendo una trasformazione legata a sostenibilità e digitalizzazione. Come si sta muovendo Blu Hotels?

Sul fronte della sostenibilità, ogni intervento di riqualificazione include investimenti mirati all’efficientamento energetico. Stiamo sostituendo impianti obsoleti e altamente inquinanti con sistemi di nuova generazione, come caldaie a pellet, e investendo in fonti rinnovabili. In alcune strutture abbiamo installato impianti fotovoltaici su larga scala, con benefici sia ambientali sia economici nel medio-lungo periodo. Parallelamente stiamo riducendo l’utilizzo della plastica, eliminando le monodose e introducendo dispenser ricaricabili, oltre a ottimizzare i consumi legati alla biancheria e ai servizi di ristorazione. Sul piano della digitalizzazione, abbiamo rinnovato completamente i nostri sistemi informatici adottando piattaforme avanzate che integrano anche soluzioni di intelligenza artificiale. Questo ci consente di offrire al cliente un’esperienza più fluida, con prenotazioni immediate e dirette online, rispondendo alla crescente esigenza di velocità e autonomia”.

Quali fattori hanno contribuito maggiormente al posizionamento di Blu Hotels nel settore?

Sicuramente il miglioramento continuo delle strutture ha avuto un ruolo determinante, ma il vero elemento chiave è il servizio. Il nostro è un prodotto che viene erogato dalle persone, quindi la qualità dei collaboratori è fondamentale. Oggi la sfida più grande è proprio quella legata al personale: non solo reperirlo, ma anche formarlo e fidelizzarlo. Per questo stiamo investendo molto nella formazione interna, creando percorsi dedicati e introducendo strumenti di welfare e benefit per incentivare la permanenza in azienda. Abbiamo inoltre migliorato le condizioni di vita dei collaboratori, soprattutto nelle località più isolate, realizzando spazi abitativi e ricreativi adeguati. Crediamo che un dipendente soddisfatto sia la base per offrire un servizio di qualità al cliente”.

La sfida è trovare un equilibrio tra qualità del prodotto, eccellenza del servizio e benessere del personale. Oggi non basta più avere una struttura bella: l’esperienza complessiva del cliente dipende in gran parte dalle persone che lavorano con noi. Investire sui collaboratori significa anche essere più competitivi e attrattivi, soprattutto per i giovani che si avvicinano a questo settore. L’ospitalità può rappresentare un’importante palestra professionale e un punto di partenza per molte carriere”.