Edison, ricavi a 4,7 miliardi di euro nel primo trimestre 2026: focus su rinnovabili e sicurezza energetica
Edison archivia il primo trimestre del 2026 con ricavi pari a 4,7 miliardi di euro e un EBITDA di 350 milioni, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dello scorso anno, nonostante uno scenario internazionale caratterizzato da forte instabilità geopolitica e volatilità dei mercati energetici. Il gruppo energetico ha registrato un utile netto di 41 milioni di euro, in calo rispetto ai 139 milioni del primo trimestre 2025, principalmente per l’impatto della variazione del fair value dei contratti forward sulle commodity, influenzati anche dalla dichiarazione di forza maggiore comunicata da QatarEnergy sulle forniture di GNL.
Nel dettaglio, i ricavi si sono attestati a 4,691 miliardi di euro rispetto ai 5,540 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente, riflettendo il calo dei prezzi delle commodity e minori volumi di vendita gas. A sostenere la redditività del gruppo hanno contribuito l’ottimizzazione del portafoglio gas, grazie anche alle prime consegne del nuovo contratto di lungo termine di GNL dagli Stati Uniti, e la crescita della produzione da fonti rinnovabili, con oltre 200 MW aggiuntivi installati tra fotovoltaico ed eolico rispetto al primo trimestre 2025.
Nel corso dei primi tre mesi dell’anno, Edison ha aumentato del 40% gli investimenti, saliti a 163 milioni di euro, destinati principalmente allo sviluppo delle energie rinnovabili e del segmento Clients&Services. Sul fronte finanziario, il gruppo ha chiuso il trimestre con una posizione finanziaria netta positiva per 283 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 219 milioni registrati a fine 2025, grazie alla solidità dei flussi di cassa operativi. Nel trimestre Edison ha inoltre proseguito il rafforzamento delle attività legate alla transizione energetica. Tra i principali progetti annunciati figurano nuovi impianti fotovoltaici ed eolici per oltre 160 MW, nuovi sistemi di teleriscaldamento alimentati a biomassa e lo sviluppo di impianti per la produzione di biometano.
Resta centrale anche il tema delle forniture di gas naturale liquefatto. Edison ha confermato di non prevedere impatti sui clienti finali nonostante la forza maggiore dichiarata da QatarEnergy, che interessa complessivamente 12 carichi di GNL destinati all’Italia tra aprile e luglio 2026. La società ha già sostituito otto navi di GNL, pari a circa 1 miliardo di metri cubi di gas. Guardando al resto dell’anno, Edison prevede un EBITDA 2026 nella parte bassa della forchetta precedentemente indicata, compresa tra 1,2 e 1,4 miliardi di euro, in attesa di maggiore chiarezza sull’evoluzione geopolitica in Medio Oriente e sulle condizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz.

