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Ultimo aggiornamento: 12:14

Eni e CDP Venture Capital sostengono EXE Engineering per l’innovazione nella gestione dei rifiuti

Andreoletti (Eni Next): "Il percorso di accelerazione attraverso Zero è stato fondamentale per creare le condizioni dell’investimento"

di Redazione Corporate

Eni e CDP Venture Capital investono 550 mila euro in EXE Engineering per progetti di carbon offsetting in Africa

Eni, insieme a CDP Venture Capital, ha investito 550 mila euro nella startup italiana EXE Engineering, dando il via a una collaborazione nel campo delle iniziative di carbon offsetting in Africa. Le nuove risorse consentiranno alla startup di accelerare la propria roadmap, espandere i progetti in nuovi contesti operativi e pianificare un percorso di sviluppo internazionale in Europa e Africa. Il round è stato guidato da Zero e da Eni Next, la società di Corporate Venture Capital del gruppo Eni, creata per investire in startup innovative ad alto potenziale tecnologico. Zero è il programma della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital, realizzato in collaborazione con Zest e Elis, con Eni come main corporate partner attraverso Joule, la sua scuola per l’impresa.

EXE Engineering ha partecipato al programma di accelerazione Zero tra il 2024 e il 2025, sviluppando un progetto pilota con Eni (Proof of Concept). Successivamente, la startup ha sottoscritto un accordo di cooperazione in Africa per la valutazione e l’implementazione di soluzioni innovative finalizzate alla riduzione delle emissioni e alla valorizzazione ambientale dei rifiuti.

L’operazione di EXE Engineering rappresenta un esempio concreto di come il modello della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital possa trasformare l’innovazione in opportunità di sviluppo industriale”, commenta Stefano Molino, Responsabile del Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital. “Attraverso Zero abbiamo accompagnato la startup in un percorso che ha unito crescita imprenditoriale, validazione tecnologica e collaborazione con un grande partner come Eni. L’ingresso di Eni Next rafforza ulteriormente il valore industriale e strategico dell’operazione”.

Clara Andreoletti, AD di Eni Next, aggiunge: “Il percorso di accelerazione attraverso Zero è stato fondamentale per creare le condizioni dell’investimento. Non solo ha supportato la crescita industriale e manageriale del team, ma ha anche favorito un allineamento strategico e una maggiore visibilità sul potenziale di sviluppo nel medio-lungo periodo. L’operazione valida il nostro modello integrato di open innovation, che lega accelerazione e corporate venture capital”.

Nel 2025, EXE Engineering ha ricevuto altri riconoscimenti importanti: è entrata nella TOP 100 Startup Italiane selezionate da Forbes e Ventive e ha ottenuto la menzione speciale “Eni Joule for Entrepreneurship”, nell’ambito del premio Eni Award. Il riconoscimento è stato consegnato alla startup dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presso il Palazzo del Quirinale.

La partnership con Eni rappresenta un momento importante per la crescita della nostra startup”, spiega Gianni Cordaro, CEO e Founder di EXE Engineering. “Siamo focalizzati sullo sviluppo di tecnologie avanzate per la chiusura del ciclo dei rifiuti, in particolare nella captazione e sfruttamento dei biogas nelle discariche. Questo permette non solo un miglioramento ambientale significativo, ma anche un ritorno economico rilevante. È un grande orgoglio collaborare con i nostri partner e far crescere la società”.

Elena Martelli, Portfolio Manager di Zest, sottolinea: “Questa prima milestone segna l’inizio di un percorso di collaborazione di lungo periodo e di impatto per il pianeta. Durante il programma Zero, il team di EXE Engineering si è strutturato rapidamente, portando innovazione e capacità di execution in un settore ancora poco presidiato, quello delle discariche, ma cruciale per la transizione ecologica. EXE Engineering dimostra che anche dalle discariche può nascere innovazione, energia ed efficienza”.