Corporate - Il giornale delle imprese
Fondazione Bracco, Olimpiadi e parità di genere: la mostra sullo sport femminile arriva a Verona per Milano Cortina 2026
Diana Bracco: "La galleria racconta il valore dello sport come veicolo naturale di principi fondamentali quali il rispetto, la disciplina e la capacità di superare i propri limiti"





Fondazione Bracco, Olimpiadi e parità di genere: la mostra sport al femminile arriva a Verona che ospiterà la chiusura dei Giochi Olimpici e Paralimpici 2026
Si è tenuta oggi a Palazzo Visconti, nel cuore di Milano, la conferenza stampa di presentazione della nuova tappa della mostra di Fondazione Bracco dedicata allo sport al femminile e della ricerca condotta dall’Osservatorio di Pavia, promossa dal Comitato Olimpico Internazionale e da Fondazione Bracco. L’iniziativa si inserisce nel percorso di avvicinamento ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e mira a produrre evidenze utili a orientare politiche e azioni di istituzioni pubbliche e private sui temi della parità di genere, dell’equità e dell’inclusione.
L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali della Presidente di Fondazione Bracco, Diana Bracco, che ha dichiarato: "I Giochi sono stati concepiti all’insegna dell’equità, con una sostanziale parità tra atlete e atleti, un principio che Fondazione Bracco sostiene da anni attraverso progetti concreti. In questo contesto si inserisce la nuova tappa della mostra 'Una vita per lo sport. Volti e conquiste delle #100esperte', nata all’interno del progetto '100 donne contro gli stereotipi'. Dopo l’esposizione milanese, la mostra approderà a Verona dal 4 febbraio al 15 marzo 2026 in un’edizione rinnovata, con i ritratti firmati da Gerald Bruneau e tre nuovi scatti dedicati a Kirsty Coventry, Gerda Weissensteiner e Angela Menardi, protagoniste di storie di coraggio, determinazione e passione per lo sport".
"La galleria racconta il valore dello sport come veicolo naturale di principi fondamentali quali il rispetto, la disciplina e la capacità di superare i propri limiti. Le atlete sono presentate per la loro forza, intelligenza tattica e determinazione, offrendo un messaggio ispirazionale e inclusivo che i media sono chiamati a diffondere sempre di più. Biografie di grande valore, capaci di parlare a tutti e, in particolare, alle bambine, ricordando che il talento è ciò che conta davvero ed è una potente fonte di ispirazione per il futuro", ha poi concluso Diana Bracco.
Sono stati trasmessi anche i videomessaggi della Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella e del Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. L’evento ha posto l’accento sul ruolo che i Giochi di Milano Cortina 2026 possono avere come leva culturale e sociale per promuovere una rappresentazione più equa dello sport e delle sue protagoniste.
In occasione dei Giochi Invernali, Fondazione Bracco, in collaborazione con Fondazione Milano Cortina 2026, il Comitato Olimpico Internazionale e il Comune di Verona, rinnova il proprio impegno attraverso due progetti complementari: una ricerca sui media e una mostra fotografica. La ricerca, condotta dall’Osservatorio di Pavia, analizzerà in modo quantitativo e qualitativo la copertura delle notizie televisive durante i Giochi di Milano Cortina 2026, valutando contenuti, immagini, linguaggio e fonti in relazione a parità di genere, equità e inclusione, in coerenza con le raccomandazioni del CIO.
Accanto allo studio, prende forma la mostra fotografica “Una vita per lo sport. Volti e conquiste delle #100esperte”, con i ritratti firmati dal fotografo Gerald Bruneau e il patrocinio di Fondazione Milano Cortina 2026. L’esposizione, che sarà allestita a Verona nel periodo olimpico, celebra il talento e le conquiste di 22 protagoniste del mondo sportivo, tra cui Kirsty Coventry, Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, prima donna e prima africana a ricoprire questo incarico.
Dopo la prima tappa milanese, la mostra arriverà nel cuore della città scaligera dal 4 febbraio al 15 marzo 2026, in un’edizione rinnovata e arricchita da tre nuovi ritratti, tra cui quello della stessa Kirsty Coventry. Verona, che ospiterà la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali e l’apertura delle Paralimpiadi, diventa così un luogo simbolico per rilanciare il messaggio di inclusione e valorizzazione delle competenze femminili nello sport.
Il progetto espositivo si inserisce nel più ampio percorso di “100 donne contro gli stereotipi” (#100esperte), ideato dall’Osservatorio di Pavia e dall’associazione Gi.U.Li.A. Giornaliste, sviluppato da Fondazione Bracco con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. La banca dati online #100esperte, nata nel 2016 e progressivamente ampliata fino a includere anche lo sport, ha l’obiettivo di aumentare la visibilità delle competenze femminili nei media, colmando un divario di genere ancora evidente.
I dati della ricerca confermano infatti come, in periodi di informazione sportiva ordinaria, l’attenzione verso lo sport femminile tenda a ridursi drasticamente. Nei telegiornali italiani, su oltre 2.700 notizie sportive analizzate in un anno, solo il 25% riguarda anche le donne, mentre discipline come il calcio continuano a essere raccontate quasi esclusivamente al maschile. In questo scenario, iniziative come la mostra e la ricerca promosse da Fondazione Bracco puntano a lasciare una legacy culturale duratura, offrendo uno sguardo più consapevole e inclusivo sul contributo delle donne allo sport, in vista dei Giochi di Milano Cortina 2026 e oltre.
