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Intesa Sanpaolo sostiene Marevivo con il progetto “Dal Fiume al Mare”

Gabrielli (Intesa Sanpaolo): “I nostri mari e i nostri fiumi uno scrigno di biodiversità dal valore inestimabile; per poterlo difendere bisogna imparare a conoscerlo”

Intesa Sanpaolo sostiene Marevivo con il progetto “Dal Fiume al Mare”

Intesa Sanpaolo sostiene il progetto “Dal Fiume al Mare” di Marevivo per educare i giovani alla tutela dell’acqua e della biodiversità

Intesa Sanpaolo sostiene il progetto “Dal Fiume al Mare” promosso dalla Fondazione Ambientalista Marevivo ETS attraverso il Programma Formula, iniziativa dedicata alla sostenibilità ambientale, all’inclusione sociale e al supporto per l’accesso al lavoro delle persone in difficoltà. Il progetto è stato selezionato dalla Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese in collaborazione con CESVI e punta a sensibilizzare le nuove generazioni sul tema della tutela dell’acqua e della biodiversità tramite un percorso di educazione ambientale. La campagna di raccolta fondi resterà aperta fino al 31 agosto sulla piattaforma di crowdfunding For Funding di Intesa Sanpaolo, dove sarà possibile seguire in tempo reale l’andamento delle donazioni.

L’obiettivo economico fissato è di 100mila euro e la banca contribuirà direttamente al raggiungimento del traguardo aggiungendo 2 euro per molti degli acquisti effettuati online dai clienti. L’iniziativa coinvolgerà studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo grado attraverso un percorso che unirà attività didattiche, esperienze pratiche e partecipazione diretta sul territorio. Accanto alle lezioni teoriche, ragazze e ragazzi avranno infatti la possibilità di osservare da vicino ecosistemi urbani, fluviali e marini, approfondendo il funzionamento degli ambienti naturali e comprendendo l’importanza della loro tutela.

Un ruolo centrale sarà affidato alle attività di Citizen Science, ossia progetti di scienza partecipativa che vedono collaborare cittadini e ricercatori nella raccolta e nell’analisi di dati ambientali. Gli studenti prenderanno parte ad azioni concrete di monitoraggio, verificando la qualità delle acque, registrando la presenza di rifiuti e contribuendo alla raccolta di informazioni utili alla salvaguardia dell’ambiente. Il progetto prevede inoltre momenti di approfondimento dedicati ai temi della biodiversità, dell’inquinamento e dell’impatto delle attività umane sugli ecosistemi, con l’obiettivo di trasformare la conoscenza acquisita in una consapevolezza attiva e responsabile.

A Roma le risorse raccolte permetteranno di organizzare quattro giornate “Open Day” presso il Centro della Biodiversità Fluviale e Urbana, aperte alla cittadinanza, ai docenti e agli stakeholder interessati alla valorizzazione e alla tutela del Tevere. Sono previsti inoltre tra i 12 e i 15 incontri rivolti a circa 250-300 studenti e una ventina di insegnanti delle scuole medie, con attività inizialmente svolte negli spazi del Centro e successivamente lungo il sentiero natura che costeggia il fiume. Il progetto consentirà anche l’installazione di 8-10 pannelli informativi lungo il percorso esterno di circa 500 metri, oltre alla realizzazione di iniziative di Citizen Science dedicate alla raccolta di dati sui rifiuti e alla pulizia degli argini del Tevere. Parte dei fondi sarà destinata anche alle spese di gestione e manutenzione del Centro.

In Abruzzo, invece, saranno organizzati dieci incontri indoor nelle scuole e altrettanti appuntamenti outdoor destinati a circa 200 studenti e 15 docenti delle scuole medie di Pescara e provincia. Anche in questo caso sono previste attività di monitoraggio ambientale e interventi di pulizia nelle aree della sorgente e della foce del fiume Pescara. In entrambe le regioni verranno inoltre realizzati materiali didattici e informativi sia cartacei sia digitali, accompagnati da un’attività di comunicazione sui social media e sui media tradizionali per diffondere il progetto e raccontarne i risultati.

La biodiversità fluviale, costiera e marina non è un semplice paesaggio da osservare, ma una rete di equilibri che rende possibile la vita sul pianeta, compresa la nostra. Mari, coste, fiumi e ciclo dell’acqua sono sistemi vitali da cui dipendono clima, biodiversità e benessere umano. Per questo l’educazione ambientale non può ridursi a iniziative isolate: deve diventare un sapere strutturato, capace di generare un vero e proprio sistema di conoscenza che aiuti le nuove generazioni a comprendere i processi naturali e il legame profondo che ci unisce agli ecosistemi”, dichiara Raffaella Giugni.

Roberto Gabrielli, responsabile della Direzione regionale Lazio e Abruzzo di Intesa Sanpaolo, aggiunge: “L’acqua è un bene prezioso. I nostri mari e i nostri fiumi uno scrigno di biodiversità dal valore inestimabile; per poterlo difendere bisogna imparare a conoscerlo. Marevivo dal 1985 è impegnata nella difesa del mare e delle sue risorse ma anche nell’educazione e nella sensibilizzazione delle nuove generazioni sui temi ambientali. Formazione, sostenibilità e ambiente sono valori in cui il nostro Gruppo crede fermamente così come crede in questo bellissimo progetto che abbiamo deciso con entusiasmo di sostenere”.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno del Gruppo guidato da Carlo Messina per la riduzione dei divari sociali e per il sostegno alla crescita del Paese, obiettivo strategico incluso nel Piano d’Impresa dal 2018 e sviluppato attraverso la struttura Intesa Sanpaolo per il Sociale.