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Maire, Nextchem ottiene due studi per impianti di upcycling in Africa e Asia

Fritelli (Nextchem): “Questi nuovi contratti confermano la portata globale della nostra offerta tecnologica circolare”

Maire, Nextchem ottiene due studi per impianti di upcycling in Africa e Asia
MAIRE, sede

Maire, Nextchem si aggiudica due studi di fattibilità tra Africa australe e Sud-est asiatico per impianti avanzati di upcycling della plastica

Il gruppo MAIRE ha reso noto che la controllata Nextchem si è aggiudicata due incarichi per studi di fattibilità, rispettivamente in Africa australe e nel Sud-est asiatico, finalizzati alla realizzazione di impianti di upcycling meccanico e compounding di nuova generazione basati sulla tecnologia proprietaria NX ReplastTM.

Le iniziative sono orientate alla valorizzazione di materiali poliolefinici post-consumo e post-industriali a fine vita, con l’obiettivo di trasformarli in compound ad alte prestazioni, caratterizzati da proprietà tecniche paragonabili a quelle delle materie prime vergini. La soluzione NX ReplastTM si configura infatti come una piattaforma integrata che consente di sviluppare e implementare rapidamente impianti avanzati per il recupero meccanico delle plastiche, convertendole in compound tecnici e offrendo un vantaggio competitivo rispetto ai tradizionali materiali di tipo commodity.

Nel caso del progetto in Africa del Sud, l’impianto sarà progettato per trattare circa 25 mila tonnellate annue di rifiuti poliolefinici, sia post-consumo sia post-industriali, producendo materiali di elevata qualità. L’iniziativa, promossa da un primario operatore industriale locale, rappresenta una delle prime applicazioni concrete di economia circolare nell’area, contribuendo a migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse e a favorire l’adozione di materiali sostenibili in modo economicamente competitivo. L’attività affidata a Nextchem comprenderà la definizione della configurazione di processo, la stima dei costi e le prime fasi di ingegneria.

Parallelamente, la società è stata scelta da un importante operatore del Sud-est asiatico per sviluppare uno studio di fattibilità relativo a un impianto da 40 mila tonnellate annue, anch’esso basato sulla tecnologia NX ReplastTM e dedicato all’upcycling meccanico e al compounding delle plastiche.

Nel complesso, questi incarichi evidenziano la crescente diffusione a livello internazionale e la capacità di scalare la piattaforma tecnologica di Nextchem, sempre più centrale nel rispondere alle sfide globali legate alla gestione dei rifiuti plastici attraverso modelli di economia circolare. Le poliolefine, oggetto dei progetti, costituiscono una vasta famiglia di materiali plastici derivati da etilene e propilene.

Fabio Fritelli, Managing Director di Nextchem, ha commentato: “Questi nuovi contratti confermano la portata globale della nostra offerta tecnologica circolare. Dimostrano, inoltre, come la nostra piattaforma tecnologica sia sempre più scelta come soluzione affidabile, competitiva e scalabile per l’upcycling avanzato della plastica anche in nuovi mercati, supportando partner internazionali nella definizione di roadmap di sostenibilità ad alto impatto attraverso comprovate competenze ingegneristiche e soluzioni economicamente efficienti”.