MAIRE presenta a Catania “in-genium”: patrimonio storico e innovazione al servizio della tecnologia del futuro
Patrimonio storico, fotografia contemporanea e innovazione tecnologica si incontrano nel progetto “in-genium. Sguardi sul passato e sul futuro della tecnologia”, promosso da MAIRE e Fondazione MAIRE – ETS in collaborazione con il Parco archeologico del Colosseo e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Catania. L’iniziativa è stata presentata nella cornice del Rettorato dell’Ateneo catanese con un convegno e una mostra che indagano il rapporto tra l’ingegno degli antichi e le sfide della tecnologia contemporanea, con particolare attenzione alla sostenibilità e alla transizione energetica. Il progetto propone una riflessione sul significato della téchne, il “saper fare”, e sulla sua evoluzione nel tempo, fino alle attuali soluzioni tecnologiche e ingegneristiche al servizio dei processi industriali del futuro.
Al centro di in-genium c’è un’esperienza collettiva e sperimentale di residenza d’artista a Roma, coordinata da Carmelo Nicosia, direttore della scuola di fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Il percorso ha coinvolto allievi e maestri delle Accademie di Belle Arti di Brera, Roma e Catania, chiamati a esplorare i luoghi simbolo della tecnologia antica attraverso uno sguardo contemporaneo. La mostra, ospitata presso il Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane e visitabile fino al 30 giugno, si sviluppa attorno a sei parole chiave: progettare, misurare, canalizzare, miscelare, sollevare, riutilizzare. Sei lemmi che guidano il visitatore in un percorso tra passato e presente, mettendo in evidenza la continuità tra il sapere tecnico antico e le nuove frontiere dell’innovazione.
La tappa catanese assume un significato particolare per MAIRE. Nel novembre 2024 il Gruppo ha infatti inaugurato proprio a Catania un centro di eccellenza dedicato allo sviluppo di soluzioni tecnologiche e ingegneristiche avanzate per la transizione energetica, con ingegneri e tecnici altamente qualificati. In questo contesto, il dialogo tra cultura e innovazione si inserisce in un ecosistema già orientato alla ricerca applicata, allo sviluppo industriale e alla formazione di competenze specializzate, rafforzando il ruolo della città come hub strategico per l’ingegneria del futuro.
La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali di Enrico Foti, Rettore dell’Università degli Studi di Catania, Enrico Trantino, Sindaco di Catania, e Monica Luca, Presidente del Comitato Imprenditoria Femminile di Confindustria Catania. A seguire, la tavola rotonda ha visto gli interventi di Lina Scalisi, Prorettrice dell’Università degli Studi di Catania e Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catania, Germana Barone, Direttrice del Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane, Franco Ghiringhelli, Group Human Resources, ICT, Organization & Procurement SVP di MAIRE, Carlo Nicolais, Institutional Relations, Communication & Sustainability VP di MAIRE, e Mauro Scaccianoce, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Catania. Carmelo Nicosia ha poi dialogato con i fotografi Gabriele Argentino, Carmen Cardillo e Giuseppe Calabrese, che hanno preso parte al progetto.
A chiusura dei lavori, Fabrizio Di Amato, Fondatore e Presidente di MAIRE e Fondazione MAIRE – ETS, ha inaugurato la mostra insieme alle autorità presenti. “in-genium nasce dalla volontà di raccontare l’ingegno umano come un filo continuo che attraversa i secoli, dall’eredità degli antichi fino alle sfide della tecnologia contemporanea, un vero e proprio invito a rileggere la relazione tra sapere tecnico e dimensione umanistica”, ha dichiarato Di Amato.
Il Presidente ha poi sottolineato il legame del Gruppo con il territorio: “Catania è un territorio in cui MAIRE investe concretamente, in competenze, in giovani, in futuro, e il legame con l’Università e con l’Accademia di Belle Arti lo rende ancora più significativo. L’ingegnere umanista di cui parliamo in questo progetto non è un’astrazione: è una figura che sa coniugare sapere tecnico e consapevolezza culturale, e che oggi è essenziale per sviluppare e applicare tecnologie innovative nei processi industriali della transizione energetica”.

