Mediobanca, ricavi in aumento nei primi tre mesi
Mediobanca chiude il primo trimestre con l’utile netto consolidato a 322,7 milioni, in lieve calo rispetto allo scorso anno (-3,4%) “esclusivamente per la maggiore tassazione e componenti non ricorrenti, in significativa ripresa rispetto al trimestre precedente (221,4 milioni a dicembre)”.
E’ quanto si legge in una nota dell’istituto sui risultati finanziari. Complessivamente i ricavi crescono a 938,6 milioni (+4,9% rispetto al trimestre precedente, +3,1% su base annua) e si associano a una “forte attenzione ai costi” nel trimestre (-6,2% t/t, +2,4% a/a) che ha consentito di “migliorare il rapporto” costi/ricavi (41%, -5pp t/t, stabile a/a) e il risultato operativo lordo (552 milioni, +14% t/t, +4% a/a).
L’andamento operativo di Mediobanca, sottolinea l’istituto, “vede proseguire la solida attivita’ di finanziamento, sia nel credito al consumo che nei finanziamenti corporate”. Per contro persiste nel trimestre la debolezza dei flussi del WM per la pregressa uscita di bankers, in progressiva stabilizzazione grazie alle azioni di retention attuate.
In ripresa invece l’attivita’ di Investment Banking, rispetto al precedente trimestre, per la robusta pipeline costruita e le opportunita’ emerse nel capital markets e collegate alla volatilita’ dei mercati. In tutti i segmenti di attivita’ hanno preso avvio le prime attivita’ di distribuzione con la capogruppo. Per l’anno in corso, spiega Mediobanca, “si confermano le tendenze delineate a dicembre 2025, seppur con la maggiore cautela richiesta dallo scenario sopra descritto che potrebbe rallentare la dinamica commerciale nel Wm e nel Cib”.
Mediobanca, Alessandro Melzi d’Eril: “Trimestre solido rafforza integrazione con Mps”
Mediobanca chiude il primo trimestre con “una performance solida nonostante il contesto operativo e di mercato caratterizzato da elevata turbolenza e incertezza”. Lo afferma l’amministratore delegato e direttore generale Alessandro Melzi d’Eril in una nota commentando i risultati finanziari.
“Un andamento commerciale vivace ha garantito un’apprezzabile spinta nell’attivita’ di erogazione del credito da parte della divisione Consumer Finance cosi’ come una ripresa delle commissioni, che segnano un +6% t/t, in particolare, dall’apporto delle attivita’ di Corporate & Investment Banking (+34% t/t). Questi risultati – osserva l’ad – riflettono l’impegno quotidiano al fianco dei nostri clienti per offrire servizi di qualita’. Testimoniano, inoltre, la disciplina mantenuta in questa fase di transizione e rafforzano le fondamenta per proseguire il processo di integrazione con Banca Mps, su cui restiamo pienamente concentrati. In questo percorso, sono sempre piu’ convinto che le competenze distintive delle nostre persone e una storia di 80 anni al servizio del sistema Paese contribuiranno a generare valore per tutti gli stakeholder”.

